Nel frastuono delle nostre giornate, mentre corriamo tra mille impegni qua e là quasi partecipassimo a una corsa ad ostacoli, può capitare di non riuscire più a sentire quello che davvero vogliamo, quali emozioni stiamo provando o di che cosa abbiamo davvero bisogno in quel momento. Siamo così in balia delle cose da fare che perdiamo di vista quelle importanti: la routine travolge i nostri bisogni più autentici, li ammutolisce.

Non sarebbe bellissimo potersi fermare ogni tanto, durante la giornata? E come si riaccorda uno strumento o si cerca la propria stazione radio preferita non sarebbe fantastico risintonizzarci su noi stessi, cercando di mettere d’accordo testa, cuore e pancia?

Per me è importantissimo farlo: ogni volta che ci riesco mi sento improvvisamente calma e piena di energie, anche nella giornata più caotica e impegnativa. È come se mi radicassi, se mi ri-centrassi di nuovo.

Ma cosa significa “centrarsi”? Significa concentrare la tua attenzione sul tuo corpo e man mano, allenandoti, percepire non solo quello che fa male, è teso o contratto ma anche le sensazioni piacevoli, più sottili, che percepisci dentro e fuori di te. Significa tornare ad ascoltarti.

E come si fa? Ci sono infiniti modi, ognuno trova quello più adatto a sè: ma io qui ti dico alcune cose che puoi già iniziare a fare per provare questa esperienza e regalarti un po’ di tempo con te stesso.

Ecco un esercizio facile per risintonizzarti e ascoltarti:

1 Trova del tempo. Sì, per ritrovarti serve un pochino di tempo. Anche poco, ma deve esserci. Se la tua agenda è sempre pienissima come puoi stare con te se sei sempre impegnato in mille attività? Prenditi delle pause, segna anche quelle in agenda, e rispettale. Hai preso un appuntamento con te stesso, non fare tardi e non mancarlo.Cerca di avere dei tempi morbidi nelle tue giornate e riguarda la tua agenda con una consapevolezza di priorità diversa.

2 Trova uno spazio fisico adatto a te: c’è un luogo in cui ti senti a tuo agio, che ti dà più possibilità di sentirti? Può essere una stanzetta di casa, un prato, il sentiero nel verde dietro casa o lungo il fiume… Identificalo e impegnati a ritornare lì di tanto in tanto, oppure cercare di ricreare quell’atmosfera o di vivere esperienze che hanno lo stesso sapore.

3 Inizia a entrare in contatto: ora è il momento di aguzzare i cinque sensi, lentamente e con gentilezza. Hai del tempo per te, sei in quel posto che ti fa stare bene. Cosa vedi che ti piace e ti incuriosisce? Quale odore arriva alle tue narici? Ti piace? Ti infastidisce? Cosa puoi toccare lì vicino a te? Che sensazione ti procura? Quali suoni arrivano alle tue orecchie? E via dicendo. Puoi anche chiudere gli occhi se ti aiuta ad ascoltare e annusare meglio.

4 Metti a fuoco con freschezza: adesso che sei in questo posto conciliante (e non distraente) con un po’ di tempo per sentire il tuo corpo, se potessi basarti solo su quello che senti adesso, nel qui e ora, con freschezza cosa faresti? C’è un’emozione che riconosci? Inizia ad ascoltarti e poni l’attenzione su quello che affiora per primo, senza lasciarti distrarre dalla mente che vaga e dai pensieri che tornano a disturbarti.

Ti va di provare? Procurati 10 minuti per te e vai a cercarti, ascoltarti e ritrovarti. Se ti va di condividere com’è andata scrivimi o se hai una domanda lasciala qui: potrei risponderti nel prossimo appuntamento di #dimmidite, il salotto video dove rispondo alle vostre domande. 

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.