Alzi la mano chi vorrebbe dire qualcosa ma aspetta sempre di trovare le parole giuste per farlo. Anche tu eh?!

Soprattutto quando c’è in ballo qualcosa di delicato, come ad esempio una relazione a cui tieni tanto, dici a te stesso che ” è meglio aspettare di trovare le parole giuste”. Perché fai fatica a raccontarti mentre senti delle emozioni forti. Magari sei arrabbiato, deluso, triste e aspetti di sbollire queste emozioni prima di prepararti ad un confronto. Se questo ti aiuta va molto bene. Se invece “aspettare di trovare le parole giuste” diventa una scusa per non affrontare mai la questione, per non autorivelarti mai (rimanendo trasparente per l’altro) fermati un attimo, e parliamone.

Se ti freni tanto probabilmente il tuo bisogno di trovare le parole giuste nasconde una paura. Cosa temi se dici quello che vuoi dire andando dritto al punto? Pensaci!

Perché aspetti di trovare le parole giuste?

Spesso ascolto queste motivazioni. Ti riconosci in qualcuna di queste?

  • Vorrei trovare le parole giuste per non farlo soffrire: sicuro di avere i superpoteri per evitare che l’altro soffra o non soffra? Questa possibilità ha a che fare con la sensibilità e la storia dell’altro e non puoi controllarlo! E più aspetti più potrebbe soffrire poi perché  non sei stato subito sincero.
  • Vorrei trovare le parole giuste per non sembrare aggressivo: certo, puoi imparare a dire ciò che pensi tenendo conto sia di te che dell’altro. Ma l’unico modo per imparare è iniziare a farlo. Se continui a trattenere cio che senti e che pensi molto probabilmente stai creando le condizioni per “scoppiare”.
  • Vorrei trovare le parole giuste perché lui o lei capisca. Cosa puoi fare tu perché lui capisca? Nulla. Il fatto che l’altro comprenda ha a che fare con lui. Quello che puoi fare tu è comunicarglielo.

Secondo me non ci sono parole giuste, ci sono le tue, quelle che corrispondono davvero a quello che pensi e senti in quel momento. Sono le uniche che possono farti entrare davvero in relazione con l’altro, autenticamente, dopo che hai sgominato la paura di farlo.

Tuttavia, c’è un modo per comunicare bene, parlare di te, senza attaccare l’altro: è il segreto dei “messaggi io”. Fai cosi: per qualche giorno allenati a comunicare usando frasi che inizino con la parola “Io”. Anziché attaccare l’altro (e dire “Tu sei menefreghista”), prova a parlare di te (“Io mi arrabbio quando tu arrivi tardi ai nostri appuntamenti perché slittano tutti i miei altri impegni e ti chiedo di avvisarmi se hai un imprevisto”).

I messaggi io sono efficaci perché permettono a te e all’altro di parlare di voi stessi, e aiutano ciascuno a comprendere cosa non sta funzionando tra di voi, visto che il problema è espresso in modo concreto e personale.

Ti va di provare? E poi scrivimi per dirmi com’è andata se ti va, E se hai qualche domanda, ti aspetto qui!

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.

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