Una delle cose che sento dire piu spesso è “Non riesco a trovare tempo per me”, anche nella sua versione più breve “non ho tempo”.

Dai, non dirmi di no: non è il problema che accompagna anche te da mattina a sera? Quella lamentela che è sempre lì, sullo sfondo di ogni cosa che fai. C’è bisogno di tempo e ne manca sempre un po’. C’è sempre tanto, troppo da fare e il tempo per noi stessi si assottiglia, si riduce sempre di più. I nostri doveri, il lavoro, le relazioni che ci circondano, gli impegni che dobbiamo rispettare o che accettiamo di malavoglia si mangiano tutto il nostro tempo. E lo capisco.

Nel frattempo, i corsi che insegnano a gestire il proprio tempo, e a renderlo più produttivo, fioccano. Non ne metto in dubbio l’utilità, io per prima ho provato alcune tecniche. Ma la maggior parte delle volte non è un corso a risolvere il problema.

Nella mia esperienza, il “non avere tempo per se stessi” spesso è la manifestazione visibile, ma che facciamo fatica ad ammettere anche a noi stessi, di questioni più profonde come:

  • La difficoltà di dare valore a se stessi mettendo le nostre esigenze in cima alle priorità
  • non riuscire a gestire i nostri bisogni, spesso perché non riusciamo ad individuarli
  • la fatica nel cercare di scoprire cosa ci piace
  • la possibilità di godere di quello che abbiamo

Avere il tempo sempre saturo di doveri e impegni verso gli altri è fastidioso. Ma ci protegge anche da quella possibilità di guardarci in faccia, di dirci che abbiamo delle difficoltà. Lo credi anche tu? C’è uno di quei nodi elencati qui sopra che si affaccia quando hai del tempo per te?

Per me è utile ad esempio chiedermi, di tanto in tanto: “come mi sto prendendo cura di me questa settimana o questo mese?” ,”Di cosa avrei bisogno?”, “Faccio, oltre agli impegni, qualcosa che mi piace e mi fa sentire bene?”

Ma, in pratica, come trovare tempo per se stessi?

1. Poche cose, raggiungibili, una alla volta: è il modo migliore per farle davvero
2. Iniziare gradualmente: ad esempio, solo 10 minuti ma ogni giorno
3. Mettere i riflettori su di te, solo su di te: i paragoni non servono, ti distraggono da te e
dalle tue risorse
4. Festeggiare ogni volta che raggiungi qualcosa: se inizi, ti accorgerai che c’è sempre
qualcosa da festeggiare!

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.