Dicembre, con il Natale e i bilanci di fine anno, è un periodo convulso. Non è bello per tutti, lo sappiamo, perché spesso dietro alle lucine e ai pacchi si nascondono tantissime emozioni, che vengono a galla assieme alle convenzioni e ai riti di questo periodo. E si sentono a tutto volume: per alcuni è la solitudine, per altri il senso della famiglia, la gioia o la tristezza.

Ad esempio, per chi ha perso una persona cara o ha appena affrontato una separazione o un divorzio, o per chi vive lontanto da amici e familiari il Natale è un momento difficile.

Ma non solo per loro! In realtà, anche se per le strade o nelle pubblicità tutto richiama a un’atmosfera da favola, le feste possono rivelarsi un momento critico anche per chi ha delle relazioni stabili e una vita felice e tranquilla. Ad esempio l’annuale riunione di famiglia può sollevare emozioni e vissuti sgradevoli, e può metterci in crisi. 

E lasciarsi guidare dai luoghi comuni natalizi, diciamolo, non aiuta: a Natale non devi essere più buono, non devi sorridere, brindare, scartare, donare e festeggiare cose che non senti. La sfida è vivere questa ricorrenza a tua misura, in modo che rispecchi chi sei tu oggi nel modo più sereno possibile.

Come affrontare le emozioni spiacevoli che arrivano a Natale

E cosa fare allora se vengono a galla emozioni spiacevoli come tristezza, solitudine e rabbia? Ecco qualche spunto:

1) Permettiti di infrangere le tradizioni e i riti di questo periodo e fa’ ciò che senti davvero. Adeguarti controvoglia non è una buona strategia per dare ascolto alla tua rabbia o alla tua tristezza

2) Permettiti di vivere la tristezza: se c’è è arrivata per dirti qualcosa, ma non necessariamente sosterà a lungo

3) Attivati e prendi l’iniziativa per scaldare il tuo senso di solitudine coinvolgendo quei parenti, amici o conoscenti con cui ti senti bene. No, non sei un peso e per loro non sarai “di troppo”: se lo pensi è perché il tuo pensiero è inquinato dalla tristezza. Chiedi e accogli le loro risposte, potrebbero sorprenderti!

4) Sfrutta questo momento come un’opportunità: hai mai pensato di dedicare un po’ di tempo alle persone che di sicuro sono meno fortunate e trascorrono le vacanze in situazioni di svantaggio sociale? Può essere sia preparare un pranzo insieme a un gruppo di volontari, che organizzare una tombolata o infinite altre cose. Dedicarsi agli altri a volte aiuta a non sentirsi soli e ridona proporzione alle cose.


5) Utilizza questo tempo per focalizzarti su di te, su cosa vuoi fare, quale attività o passione vuoi coltivare per crescere in modo stimolante e andare verso ciò che desideri.

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.

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