Oggi ti parlo di relazione di coppia e di libertà. Sì, perché sentirsi liberi mentre si è “legati” affettivamente a qualcuno spesso non è scontato e in alcuni casi è una conquista che avviene con il tempo.

Anzi, spesso ascolto storie di persone che vivono un’autentica paura della vicinanza affettiva e questo  le porta a indietreggiare, a mantenere sempre il freno a mano tirato o a fuggire improvvisamente a gambe levate. Spesso ami sento dire: “Lei/lui mi piace ma ho paura di perdere la mia libertà”, così quello che spesso queste persone si trovano a vivere è qualcosa che li tiene vicini ma non troppo.

Per quanto sia una strategia protettiva, alla lunga diventa difficile da vivere mantenendo una relazione intima. Inoltre, diventa limitante perché se focalizzi le tue energie a scappare o proteggere la tua libertà, non puoi godere della vicinanza, in una relazione intima e nutriente con l’altro. E infine
alimenta una confusione tra autonomia e assenza di vincoli proprio perché la relazione stessa con l’altro è vissuta come un vincolo.

Ora, se qualche volta è successo anche a te, voglio chiederti: in che modo ti impedisci di essere libero
avendo un legame con quella persona? Perché –  se un modo c’è – è ora che tu lo scopra per liberartene.
Perché puoi essere vicino e continuare a sentirti libero, di essere e di fare quello che ti caratterizza di più. Ognuno di noi ha una visione personale della libertà, e  dell’amore, e come raccontavo qui, è frutto della nostra storia, delle relazioni di vicinanza che abbiamo vissuto.

Accorgersi di quali siano le idee, le immagini, le nostre opinioni ed emozioni in relazione a questi due   grandi temi può essere un primo modo per mettere a fuoco la propria visione. E qualche volta sgomberare il campo anche da qualche preconcetto.

Ti va di metterti in gioco e di scoprirlo? Ti propongo un esercizio che puoi fare (pensarlo solo, non vale; prendi carta e penna e scrivi!) tra te e te.

Guarda il foglio bianco, fermati e annotati le prime parole, immagini, pensieri, ricordi che ti
vengono in mente quando pensi alla libertà. Non ci sono cose giuste o sbagliate. Sono le tue idee e sono quelle che contano in questo momento. Dopo averlo fatto fermati a rileggere ed osservare cosa ti colpisce.

È utile iniziare ad accorgersi se la nostra visione di libertà ha a che fare con una libertà da qualcosa o
da qualcuno. O è una percezione di essere liberi per poter scegliere. Sembra una sottigliezza ma non lo è: la libertà nella sua forma negativa implica il non lasciarsi intrappolare o soffocare dall’altro. Mentre nella sua forma positiva riguarda la sensazione di essere padroni di se stessi, radicati sulle proprie emozioni per poter scegliere di volta in volta quello che si desidera. E poi di presentare tutto questo all’altro. Non è facile, lo so.

Ma è possibile e puoi trovare il modo giusto per te per scaldarti senza pungerti, come raccontavo anche qui.

Ne parleremo insieme, più da vicino, a PsicoCafè, il prossimo 13 aprile qui. Quindi se vuoi unirti a questo gruppo, prenota il tuo posto. Io ti aspetto con una tazza grande per contenere tutte le tue domande.

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.