Per alcuni dire no è molto difficile. Per la paura di ferire l’altro, di risultare sgarbati o aggressivi, per il senso di colpa o per motivi che non riusciamo nemmeno a definire bene. E in genere infatti c’è molto altro sotto, perché se non hai imparato a farlo, molto probabilmente nel tuo passato c’è un motivo, magari un’esperienza sgradevole  che hai avuto con questa parolina. Sia che tu abbia dovuto riceverla, sia che tu abbia dovuto fornirla a denti stretti.

Di questo ne abbiamo già parlato qui e anche in questa video risposta; oggi invece ti va se ci focalizziamo su cosa puoi fare per imparare a dire questa parola che sembra così difficile?
Perché a furia di evitare di dire no,  il rischio è che tu non dica mai ad alta voce i tuoi sì: cosa vuoi veramente e perché, oltre che cosa non vuoi.

Io recentemente ho fatto esperienza, come ricevente, di alcuni tentativi goffi di dire no. Li uso qui come esempio per vedere l’impatto che hanno su chi li riceve e trovare un’alternativa costruttiva e piacevole per entrambi:

1) Ah si, dai, ti chiamo all’inizio della prossima settimana. Questa di per sé sarebbe anche una frase che indica un vago interesse e l’intenzione di prendere tempo per elaborare una risposta. Questo va bene ma considera che è una promessa: se poi non chiami davvero all’inizio della settimana successiva e poi all’altra ancora (true story) sembra una strategia per spostare in avanti la decisione, per non dire quello che pensi. Meglio cosi, secondo me: Sì, a primo acchito mi sembra interessante. Mi prendo un po’ di tempo per rifletterci con calma ed evitare di darti una risposta impulsiva. Realisticamente potremmo risentirci o rivederci se lo preferisci a metà della prossima settimana, mercoledì, nel pomeriggio. Che ne dici? Potrebbe andare per te o hai dei tempi più serrati?

2) Ah sì, guarda siamo pieni di impegni, ne abbiamo già un altro e poi questo è cosi e colà. Qui ho la sensazione che mi stai dicendo tante cose insieme, le motivazioni abbondano e suonano da scuse (anche legittime). E comunque non mi hai mai detto no: hai lasciato che fossi io a dedurlo? Meglio così: Ho capito quello che mi proponi e mi dispiace (se è autentico dispiacere) doverti dire no: abbiamo già preso degli altri impegni e sarebbe difficile per noi portare avanti anche questo bene. Ti propongo se vuoi di rimanere in contatto per poter valutare più avanti un’altra eventuale possibilità. Oppure: devo dirti no perché questo genere di iniziativa non la gradisco molto in questo contesto per questa precisa ragione. Tuttavia, ti faccio un grande in bocca al lupo perché tu possa trovare l’occasione giusta per te.

In entrambi i casi può essere spiacevole il contenuto della risposta ma ho avuto il senso di affidabilità, responsabilità e di sapere qualcosa di te: cosa gradisci, i tuoi valori, le tue risorse, la tua gentilezza; hai parlato di te e non ti sei distratto dalla domanda commentando o valutando la mia proposta. Ci siamo incontrati e si sono create le condizioni per entrare in relazione, magari in futuro.

3) Ti direi anche di sì ma non lo so se è una buona idea. Magari risentiamoci uno di questi giorni, chissà! Qui ho la sensazione di ricevere una risposta vaga, una non risposta. Non sarebbe meglio se mi dicessi così? “Allora, in questa proposta ci sono delle cose che mi allettano (in particolare questa e questa) e ho anche delle perplessità su questo e quest’altro. Avrei delle domande da farti cosi valutiamo se è fattibile e vantaggioso per entrambi oppure no”. Oppure: Oggi non faccio in tempo, ti propongo dopodomani mattina alle 10:30, che ne dici? Chiaro, limpido e cristallino.

E tu hai degli altri modi delicati e interessanti di dire no? Oppure hai mai ricevuto un no così ben detto che ti è quasi dispiaciuto meno? Se sei fra coloro che preferirebbero scomparire piuttosto che raccontare in modo definito quello che pensano, raccontami qual è il tuo freno principale, ti ascolto volentieri; se non ami ricevere le risposte vaghe, condividi questo post con quell’amico che gira sempre intorno a quello che vuole dirti. Magari la prossima volta sarà più deciso e meno vago!

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.

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