Spesso quando i miei clienti mi ringraziano io mi sento di poter ricambiare. Perchè dopo ogni percorso individuale o di coppia faccio esperienza che accogliere e lavorare sulle loro storie ha permesso anche a me di rimaneggiare la mia.

Oggi voglio dirti alcune cose che imparo ogni giorno da loro, i miei clienti, le persone che mi chiedono aiuto per superare un guado in un preciso momento della loro vita.

 

Te le racconto perché credo che, se anche tu aiuti qualcuno assumendo un ruolo da guida per una data cosa, nel tuo lavoro o come genitore, probabilmente possono essere utili anche a te.

Lo faccio rispondendo ad alcune domande che mi sento fare spesso: “Ma ti immedesimi nelle storie dei tuoi clienti?” oppure “Ma questo capita anche a te?” e ancora “Hai fatto anche tu un percorso di terapia?”.

La risposta breve è si a tutte e tre queste domande. E aggiungo qualcosa:

  • si che mi immedesimo nelle loro storie: questo mi permette di indossare la loro vita per un po, di guardare il mondo con i loro occhi. Di avvicinarmi e comprenderli. Incontrarsi così è una bella esperienza per chi la fa e per chi la riceve. Prova a pensare con chi ti è successo l’ultima volta: è un pensiero che scalda!
  • A volte si, mi sono capitate cose simili a quelle che mi raccontano. E come potrebbe essere altrimenti? Quello che ho vissuto io però rimane distinto perché la persona di fronte a me non ha mai bisogno delle mie risposte (quelle a cui sono arrivata io e andavano bene per me, appunto) ma di imparare a farsi le domande utili. Le domande utili sono quelle che ti permettono di trovare armonia dentro la tua storia, tra quello che pensi e senti tu.
  • Si, certo che ho fatto un percorso di terapia anche io! Questo mi ha permesso di lavorare sulle mie ferite e di utilizzarle per farne qualcosa di diverso per me e per gli altri. Conosci la storia di Chirone, il guaritore ferito? nel mito greco era un centuro metà uomo, metà cavallo che nel corso di una battaglia si procurò una ferita inguaribile ma non mortale. Cosi Zeus permise a Chirone di donare la sua immortalità e divenne un esperto di medicina e erbe medicinali. In pratica grazie alla propria ferita Chirone diventa un guaritore e impara l’arte di curare (se e gli altri). Questa figura è diventata una metafora del lavoro del terapeuta, sai? E a me piace molto!

Cosi da queste domande e dagli scambi con le persone che incontro ogni giorno nel mio lavoro ho imparato tre lezioni che possono essere di spunto anche a te:

 

1. Posso aiutare/ispirare gli altri grazie alle mie ferite, ogni volta che mi permetto di farci i conti

Le fragilità non sono un limite, è importante come decidi di utilizzarle!

 

2. Quello che sento e vivo mentre aiuto i pazienti è prezioso

Quello che risuona in te mentre sei in relazione è un materiale grezzo da utilizzare. Non è detto che sia vero o giusto, quello è il tuo sentire! Ma puoi verificare con l’altro!

 

3. Darmi tempo per arrivare al cuore delle cose

quando le cose non sono chiare e limpide subito non sei tu a non essere abbastanza veloce e sveglio a coglierle (non sempre!); a volte le persone hanno bisogno di tempo per fidarsi e sentirsi al sicuro. Per arrivare con te al cuore delle cose.

 

E prima di tutto questo mi hanno insegnato che accettare la fatica di mettermi in discussione, darmi il permesso di farlo mi permette di essere ogni giorno più vicino a me, più fedele a quello che sono.

Per questo sento di ricambiare il grazie quando ci salutiamo.

E tu quali lezioni impari dalle persone di cui ti prendi cura? Mettile nero su bianco o raccontamele se ti va così condividiamo la gratitudine, che fa un gran bene!

boxauthor

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.

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