Se sei come la maggior parte delle persone che incontro in studio, quando senti la parola “conflitto” ti viene l’orticaria. E cioè se puoi evitarli, li eviti. Non si sa mai cosa capiti. O meglio, in genere temiamo due cose brutte:

  • che si chiuda o interrompa una relazione
  • che uno dei due possa rimanere ferito.

Il più delle volte, sono due fantasie che non si realizzano nella realtà ma con le paure non si ragiona: quando le sperimentiamo per noi sono vere e  non mettiamo in conto nessun’altra alternativa.

Quello che conta è che, sentire questa paura, fa ingoiare un sacco di cose. E non produce cose buone nella relazione.

Ognuno poi ha una vera e propria soglia di sostenibilità ai conflitti, che è molto soggettiva: quello che una persona considera un litigio ad esempio, per un altra non lo è. Quando superiamo questa soglia di tolleranza e sostenibilità del conflitto ce ne accorgiamo: avvertiamo fastidio, disagio, malessere.

In questo post vediamo perché in genere abbiamo paura dei conflitti così da impegnarci ad evitarli e poi di do qualche spunto che puoi tenere presente per litigare bene.

Perché abbiamo paura dei conflitti

Se i conflitti ci fanno male è perché fanno risuonare i nostri tasti dolenti ovvero alcune vicende della nostra storia passata che ci fanno ancora un po male.

Quello che abbiamo vissuto nella nostra storia spesso ci ha portato a confondere l’esperienza del conflitto con quella della violenza (fisica? si certo, ma anche quella verbale insieme a tutte le altre sfumature di attacco che viviamo nelle relazioni). E può darsi che oggi dentro di noi sia ancora valida questa equivalenza conflitto=violenza.  Ma perchè non sono la stessa cosa? No, non coincidono: la violenza è un’azione, violenta o pericolosa appunto. Il conflitto invece indica uno scontro che avviene in una relazione quando si incontrano due pensieri o due emozioni differenti. Sono due cose molto diverse, ti accorgi?

 

Quindi il conflitto è fisiologico in una relazione. E’ come lo vivi che può fare la differenza. E la salute di una relazione.

 

I bambini ad esempio non hanno paura dei conflitti, anzi. Litigando imparano ad affermare se stessi mentre si relazionano con gli altri, misurano i propri limiti e quelli che l’altro -con le sue esigenze- mette.

Così anche per noi adulti: i disaccordi che ogni relazione comporta di per se non sono pericolosi, anzi – se li sai utilizzare- sono utili. Sono un buon punto di partenza per ascoltarsi e conoscere le reciproche differenze. Esplicitare queste differenze -affrontando il litigio- ci permette anche di rimanere sempre più noi stessi mentre l’altro rimane fedele a sé.

Se ti permetti di viverli, impari che i conflitti hanno un inizio e una fine e fanno parte della vita delle relazioni. Se li eviti sempre-e-comunque alimenti un’idea spaventosa, come accade con tutte le cose che non conosciamo.

Cosa puoi fare per affrontare i conflitti

Ecco qualche spunto che puoi tenere presente per litigare bene:

  • rinuncia a trovare il colpevole o a ricostruire i fatti. Quando entriamo in conflitto sono le emozioni e i significati che hanno il peso più importante e scottante!
  • non affrettarti a cercare soluzioni. Prima soffermati a capire che cosa sta accadendo. Di cosa hai bisogno tu? Di cosa ha bisogno l’altro?
  • spiega quello che è successo, dal tuo punto di vista (e invita l’altro a fare lo stesso).  Impegnati però a parlare solo di te (e non dell’altro): anziché dire ad esempio, “tu sei egoista” prova a parlare di te, tipo: “io mi arrabbio quando tu prepari la colazione solo per te”
  • Insieme al tuo contendente, valutate il vostro punto di arrivo possibile che tenga conto dei bisogni di entrambi e lasci soddisfatti entrambi. Può darsi che sia un compromesso. Può darsi che sia un regalo (cedo perché questa volta mi fa proprio piacere accogliere la tua esigenza) può essere un rimanere distinti e in pace l’uno con l’altra.

 

E tu come li vivi i conflitti? Li eviti come la peste? Se ti va, raccontami la tua esperienza o condividi la tua domanda e il tuo dilemma scrivendomi. Ti leggo e ti rispondo con piacere!

The following two tabs change content below.
Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.