Come farsi ascoltare dai figli?

Come farsi ascoltare dai figli?

“Perché mio figlio non mi ascolta?”

È una domanda che sento spesso, come sfogo esasperato da parte di genitori che parlano dei propri figli, di qualsiasi età. E che è proprio la domanda che mi ha fatto Marta, mamma di una bimba di tre anni, a cui rispondo con questo post, e che scrivendomi aggiunge: “è proprio vivace, non so proprio come fare. Le maestre a scuola ci hanno chiesto quali sono le nostre aspettative rispetto alla scuola ed io ho scritto proprio questo: che insegnino le regole perché io non riesco. Lo chiedo anche a te: perché non mi ascolta? Cosa devo fare?”

Cara Marta, rispondo a te ma anche a tutti quelli che affrontano questo stesso problema. Anch’io ho un bambino coetaneo di tua figlia, e capisco lo sconforto che come genitori ci prende in alcuni momenti educativi, in cui come adulti siamo a corto di energie. Ma questo post è l’occasione fermarsi insieme, per comprendere cosa sta succedendo. Dalla tua domanda intuisco che il tuo problema riguarda la disciplina della tua piccola, ovvero come far sì che lei obbedisca. Insieme a questa questione mi chiedi anche il perché e quindi il motivo per cui bambini e ragazzi si ribellano alle regole che gli diamo.

Altalene emotive e buoni propositi: tutti gli effetti del rientro

Altalene emotive e buoni propositi: tutti gli effetti del rientro

Dopo le vacanze, che in genere dovrebbero servire per distendersi e riposarsi, si torna armati di buoni propositi: dall’iniziare una dieta, alla decisione di iscriversi ad un nuovo corso in palestra, far decollare quel progetto rimasto lì ad aspettare.

Questi desideri che si affacciano a settembre, mese che alcuni vivono come un nuovo inizio, sono espressione del nostro bisogno di cambiamento in ciascuna delle aree che abbiamo individuato. Così puo capitare che questo desiderio di rinnovarci produca in noi un picco di entusiasmo e motivazione che ci spinge a prendere delle decisioni: evviva! Oppure al contrario, come ho già detto qui, possono affacciarsi delle emozioni amare in prossimità del rientro: la malinconia o la nostalgia per quel periodo di pausa possono affievolire l’entusiasmo per il rientro alla routine, e allo stesso tempo possono diventare la leva per mettere allo scoperto i tuoi desideri di questo momento della tua vita.

Come fare per trovare un equilibrio in questa altalena di picchi di motivazione ed entusiasmo per il desiderio di rinnovare tutto o al contrario la noia e lo sconforto per la ripresa delle nostre attività?

Concediti del tempo per leggere (e pensare)

Cambiare ritmo è benefico: ci permette di riposarci, di ritrovare un tempo più lento, di portare l’atteznione su cose e dettagli che nelle corse di ogni giorno non hanno spazio.

Che sia una colazione più lenta, permettersi di indugiare al risveglio o dormire un po’ di più, o trovare finalmente il tempo per leggere quel libro lasciato nel comodino, sono tutte azioni che ci fanno recuperare energie. Ci mettono a nostro agio con una velocità diversa. E sai perchè? Perché ci sono alcune attività che possono realizzarsi solo a bassa velocità: riflettere, ascoltare, elaborare un pensiero astratto, portare attenzione volontaria ad un’esperienza, sentire (e distinguere) quello che sentiamo.

Io oggi ti parlo di lettura, una di quelle attività che richiede tempi lenti che ci fa molto bene, consigliandoti 6 letture utili per approfondire la relazione con te stesso e con gli altri.

Le vacanze che migliorano la comunicazione di coppia

Le vacanze che migliorano la comunicazione di coppia

L’estate spesso è un’occasione per riposare e per viaggiare. Qualche volta è anche momento buono per stare più a contatto con i tuoi cari, con il tuo partner e con i tuoi figli. Le ferie possono diventare un’occasione per dialogare più in profondità su alcune cose che durante la routine quotidiana non abbiamo né il tempo né le risorse per farlo, e migliorare così la comunicazione di coppia. Staccare dalla routine e trovarsi immersi in un ambiente diverso spesso ci aiuta a recuperare un po’ di energie ed equilibrio per tornare a dialogare ridonando proporzione alle tensioni accumulate durante l’anno.

Concediti il lusso di una chiacchierata vera (e fai digital detox)

Concediti il lusso di una chiacchierata vera (e fai digital detox)

Siamo sempre tutti iperconnessi ai nostri smartphone e tablet: spesso sentiamo il bisogno di staccare ma
allo stesso tempo non riusciamo a farne a meno. Succede anche a te?

Magari hai finalmente un momento libero e zac, afferri il cellulare per ammazzare la noia dell’attesa. Ti connetti alla vita online per disconnettere i pensieri. E invece in realtà non succede, i pensieri corrono all’impazzata, si accavallano.

Poi incontri qualcuno per lavoro o per piacere ma ti distrai continuamente a controllare le notifiche che arrivano; oppure no, non le controlli, ma quando arrivano ad una ad una quel trillo ti distrae portandoti altrove.

Tutti gli strumenti digitali sono utilissimi. Ci rendono la vita più facile, più veloce ed efficiente ma spesso possono finire per sottrarci attenzione ed energie. E ci possono togliere quel tempo lento di cui abbiamo bisogno per vivere le relazioni. Se non sappiamo mettere i giusti paletti tra loro e la nostra vita privata possiamo finire per esserne risucchiati.

Abbiamo bisogno perciò di riacquisire una relazione consapevole con i nostri smartphone, per bilanciare le interazioni di persona (con le loro conversazioni dai tempi lenti) e le attività online.

Come e perché coltivare un sano egoismo

Come e perché coltivare un sano egoismo

A volte avere chiari i propri bisogni e dichiararlo esplicitamente quando ci rapportiamo con gli altri viene inteso come un comportamento egoistico che assume perciò un’accezione negativa in contrapposizione all’altruismo. In questo post vediamo come sia possibile trovare un equilibrio, una giusta via di mezzo in cui stare bene: esistono infatti un sano egoismo e un altruismo malato.

Crescere tra i complimenti, che fatica!

Crescere tra i complimenti, che fatica!

Sembrerà strano ma a volte anche crescere in un contesto ricco di lodi, complimenti, rinforzi e incoraggiamenti positivi può essere faticoso, e a volte dannoso. Un po’ come dare troppa acqua a certe piante: l’acqua è vitale ma troppa può essere fatale. Riconoscimenti sinceri ma al momento opportuno piacciono (quasi) a tutti e ci aiutano a costruire una buona autostima.

Come dire no gentili e accattivanti

Come dire no gentili e accattivanti

Per alcuni dire no è molto difficile. Per la paura di ferire l’altro, di risultare sgarbati o aggressivi, per il senso di colpa o per motivi che non riusciamo nemmeno a definire bene. E in genere infatti c’è molto altro sotto, perché se non hai imparato a farlo, molto probabilmente nel tuo passato c’è un motivo, magari un’esperienza sgradevole che hai avuto con questa parolina. Sia che tu abbia dovuto riceverla, sia che tu abbia dovuto fornirla a denti stretti.

Relazioni di coppia e paura di perdere la propria libertà

Relazioni di coppia e paura di perdere la propria libertà

Oggi ti parlo di relazione di coppia e di libertà. Sì, perché sentirsi liberi mentre si è “legati” affettivamente a qualcuno spesso non è scontato e in alcuni casi è una conquista che avviene con il tempo.

Anzi, spesso ascolto storie di persone che vivono un’autentica paura della vicinanza affettiva e questo le porta a indietreggiare, a mantenere sempre il freno a mano tirato o a fuggire improvvisamente a gambe levate. Spesso ascolto frasi che suonano più o meno cosi: “Lei/lui mi piace ma ho paura di perdere la mia libertà”, così quello che spesso queste persone si trovano a vivere è qualcosa che li tiene vicini ma non troppo.

#dimmidite| Come spiegare le emozioni ai bambini?

#dimmidite| Come spiegare le emozioni ai bambini?

Oggi rispondo ad una domanda che mi ha fatto tempo fa Claudia, che mi ha chiesto: “Qual è il modo migliore per spiegare le emozioni ai bambini fin da piccoli? È importante dare un nome alle emozioni o è sufficiente insegnare loro ad ascoltarle e farle emergere?”. Una domanda bellissima ed anche utilissima per crescere bambini e prevenire il loro disagio. In questo post ti dico come fare passo passo utilizzando un esempio concreto.