Oggi ti racconto l’esperienza di Chiara che ha scelto di farsi aiutare intraprendendo un percorso dal vivo. La motivazione che l’ha spinta a fissare il primo colloquio è stata sentirsi profondamente a disagio dentro l’esperienza di coppia con il proprio partner. Non sapeva dire esattamente tutti i motivi nonostante si è affannata a cercarli tentando di trovare infinite soluzioni. Quello che invece sapeva bene è che spesso si sentiva travolta da una sensazione di intensa tristezza ed impotenza. Come un vulcano si sentiva esplodere all’improvviso sorprendendo se stessa e destando incomprensione nel suo partner. La richiesta iniziale è trovare un modo per andare avanti e capire perché si trova spesso con quel nodo alla gola.

Per potere andare avanti abbiamo capito che dovevamo darci come obiettivo fermarci a dare ascolto a ciò che stava accadendo. Solo dopo averlo conosciuto, avrebbe potuto scegliere se, cosa e come comunicarlo al proprio partner. Ora che siamo quasi arrivati al capolinea le ho chiesto di raccontarci com’è andata perché le storie degli altri spesso sono una fonte di ispirazione per la nostra.

Il percorso dal vivo di Chiara

Ciao Chiara e grazie per aver accolto la proposta di raccontare un po’ di te. La prima cosa che voglio chiederti è: ci racconti un po’ per quale difficoltà hai deciso di chiedere aiuto?

Ho scelto di chiedere aiuto perché non riuscivo più a gestire il “volume delle mie emozioni”, ero sopraffatta da quello che pensavo dovessi fare per forza mentre non sceglievo più e non avevo più energie.

Ti ricordi quali erano i tuoi dubbi prima di iniziare il percorso?

Si, eccome. Mi dicevo “sono una persona decisa, ho una personalità forte, devo solo riposarmi e ripartire come faccio sempre” e poi “non ho bisogno di aiuto, nessuno meglio di me stessa mi può rimettere in piedi, ho già superato periodi peggiori” e ancora “raccontare la storia noiosa delle mie ansie a qualcuno non le potrà certo cancellare” e infine…”nessuno mi può aiutare, DEVO farcela da sola, sto solo facendo la piagnucolona, sono ridicola?”… vuoi che continui?

Quali benefici stai traendo o hai tratto da questo percorso? quali cambiamenti vedi nella tua vita quotidiana?

Ho ritrovato equilibrio e consapevolezza, ho ritrovato la me stessa che mi sfuggiva. Ho capito che è vero che solo noi stessi possiamo risolvere e superare i nostri problemi pratici e/o emotivi ma ho scoperto che non basta essere una persona forte, non serve esserlo sempre, anzi…ho scoperto che ci sono strumenti per rendersi la vita meno difficile, entrare nelle proprie confusioni, guardare i propri bui… Lì in fondo ho aperto una finestra anche nella stanza “del terrore” e ho scoperto che si poteva mettere ordine e rifare l’arredamento…

Se dovessi raccontare ad un tuo amico questa esperienza cosa diresti?

Gli direi cosi: mi sono regalata il tempo di capire, di scoprire che non mi conoscevo, di acquisire strumenti di cui non intuivo nemmeno l’esistenza. Ho imparato anche a capire più chi è intorno a me e a farmi capire meglio… ad un mio amico ho detto: se senti che qualcosa ti sfugge, se senti di volere ma di non riuscire ad andare avanti, non restare fermo a rimproverati, apriti a te stesso e cerca aiuto.

Raccontamelo con un’immagine, anzi due: una che rappresenta te all’inizio ed una alla fine del percorso!

Io all’inizio ero la somma di molti fili di lana, bagnati e tutti arruffati insieme…trovavo il capo di uno e la coda dell’altro, non potevo tirare, non potevo sbrogliare…tutto si rompeva. Oggi i fili sono colorati, in parte dentro la matassa in parte ordinati in nuovi gomitoli asciutti… si potrebbe cominciare a fare una sciarpa..il resto dei fili…lo tirerò fuori poco a poco…lo posso fare.

Cosa trovi più utile del mio metodo di lavoro?

Mi piace che appena entrata nel tuo studio ho capito che il percorso lo decido io, gli strumenti li tiri fuori tu…mi è piaciuto avere a disposizione gli strumenti che facevano al caso mio e la pazienza con cui li riprendi quando li perdevo lungo il cammino. Mostri subito e con sincerità che è naturale quello che ci succede, il perchè ero lì. Alcune tue domande mi hanno permesso di entrare in nuove prospettive…senza troppe cerimonie ma con tanta professionalità 😉

C’è qualcosa che vuoi dire a me?

Si. Voglio che tu sappia che nel tempo, durante il percorso, sei diventata una lanterna nel mio percorso, e io mi sentivo più consapevole delle strade e deviazioni che c’erano davanti.

Cosa mi ha colpito dell’esperienza di Chiara

Del percorso con Chiara mi porto con me tante cose ma tre aspetti in particolare mi colpiscono del suo racconto in questa intervista perchè, secondo me, raccontano bene cosa succede ad ogni percorso di psicoterapia:

  1. E’ Chiara che ha deciso quale cambiamento era desiderabile per se stessa, è lei che si impegna a scoprire dove vuole arrivare al termine del percorso. Lo fa, comprendendo seduta dopo seduta il proprio sentire, ha scoperto quali scelte fossero più aderenti ai suoi bisogni. Nessun altro sa cosa va bene per te adesso. Lo so che farebbe comodo dire “me lo ha detto la psicologa” ma cambiamo quando scegliendo diventiamo responsabili di quello che sentiamo;
  2. il risultato del percorso di Chiara non coincide con la sua capacità di risolvere il conflitto con il partner, scegliere se lasciarlo o no oppure non lasciarsi sopraffare più dalla tristezza, solo per fare degli esempi. No. Il risultato più profondo e duraturo è che Chiara oggi può stare con la sua esperienza cosi come è, credendosi anziché dubitare di quello che sente. E quel sentire che “lo posso fare” sarà valido in tante altre esperienze della sua vita. Da questa esperienza ha imparato a realizzare questo viraggio interiore e le conseguenze possono essere molteplici.
  3. Chiara ha riscoperto la libertà di essere forte. Prima si diceva che doveva esserlo a tutti i costi, adesso ha fatto esperienza che può scegliere quando fare da se’ e quando chiedere supporto. Può fare entrambe le cose, quindi è libera. Di fronte ad una difficoltà può fermarsi e scegliere due direzioni. Sono permesse entrambe, non ci sono divieti.

E a te cosa colpisce dell’esperienza di Chiara? Se la sua esperienza accende in te qualche riflessione o curiosità, scrivimi! E se anche tu stai attraversando un periodo di difficoltà puoi vedere se il mio percorso individuale può essere di aiuto anche a te.

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.

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