La scorsa settimana ho iniziato a parlare qui della paura del giudizio. Oggi rispondo ad una domanda che un lettore del blog mi ha fatto e ti parlo di una cosa molto importante e cioè di cosa puoi fare quando sei tu il primo critico -severo- di te stesso!

La domanda di Alessandro è: Come fare per iniziare a perdonarsi delle cose del passato?

Dunque imparare a perdonarsi. Grazie della preziosa domanda. Si, in effetti perdonare se stessi è un’alternativa molto più salutare di quella di criticarsi incessantemente per quello che non hai fatto bene o che non ti piace di te.

Ed oggi ti spiego perché conviene e cosa puoi fare per iniziare a parlare questo nuovo linguaggio mentre stai in relazione con te stesso.

Criticarti ti fa stare nel passato,

perdonarti ti permette di stare nel presente e con le tue reali possibilità.

Quando ti critichi evidenzi quello che non ti piace di ciò che hai fatto e ciò che sei stato in quelle esperienze e rimugini dicendoti “se avessi fatto così, se avessi fatto colì”.

Ma non puoi tornare indietro e non puoi cambiare quelle esperienze. Perdonarti ti permette di fare pace con quel passato e accettare quel che è stato e che ora non c’è più se non nei tuoi ricordi.

Mi piace pensare al passato non come ad un ladro o un nemico ma come un fedele custode. Vickor Frankl, uno psichiatra viennese che io amo molto (se fosse ancora vivo, sarebbe una di quelle persone che vorrei incontrare e invitare a cena perché nelle sue pagine mi ha fatto innamorare un po’ di più della vita) definisce il passato come un granaio pieno (delle opere che abbiamo creato, delle azioni compiute, degli amori sperimentati e dei dolori sofferti e affrontati) che custodisce fedelmente -come fosse un tesoro- le esperienze fatte; nel presente puoi andarle a ripescare e scegliere quali riutilizzare e quali no.

Questo lo puoi fare: puoi imparare dai tuoi errori e utilizzare queste lezioni positive per il tuo presente e il tuo futuro. Il resto no.

Perdonarti non significa dimenticare o condonare ma

conoscerti e apprezzarti anche per i tuoi limiti

Perdonare non significa dimenticare o “condonare” con trascuratezza. Ma conoscersi più profondamente fino ad aver toccato un limite nostro o dell’altro. Hai presente quando sei innamorato? non ti basta un piccolo errore dell’altra persona per non amarla più. Perdonandola le diciamo: Ok, hai sbagliato e questa cosa mi ha fatto male. Ma io ti amo e tu sei importante per me (al di là di questo errore). Anche con noi possiamo fare lo stesso. Quindi è ora di smetterla di punirti. Che ne dici di iniziare ad accettare te e il tuo valore a prescindere da qualche tuo difetto?

Perdonarti significa sapere che in ogni momento puoi “vincere con le carte che hai”!

La mia nonna diceva sempre “devi vincere con le carte che hai”…saggia!

Che c’entra questo con il perdonarsi per il passato? C’entra: tu nel passato hai fatto quello che potevi fare “con le carte che avevi”, con le tue risorse che avevi in quel momento. Se ne avessi avute a disposizione altre, probabilmente avresti fatto altre scelte, altre valutazioni. Sei intelligente ed avrai fatto il meglio che potevi per assicurarti ciò di cui avevi bisogno.

 

Quindi, torniamo alla tua domanda: cosa puoi fare per iniziare a fare per parlare questo nuovo linguaggio del perdono e abbandonare il “critichese”?

1) Allenta e metti uno stop alla severità gratuita.

C’è qualcosa che puoi fare adesso per rimediare a quell’errore o bruttura che vedi nel tuo passato? Allora fallo! Se non c’è nulla che puoi fare per rimediare puoi comunque esprimere il tuo dispiacere per te o per gli altri e farti una promessa per il futuro: sono certa non sarà lo stesso. Adesso hai imparato 2 cose: cosa fare di diverso e ad essere un pò più indulgente con gli altri.

2) Incuriosisciti del tuo errore o di ciò che è successo nel passato.

Come mai è accaduto? cosa ti è successo? quali emozioni hai vissuto? Di cosa avevi bisogno? Se farai luce su questo potrai comprenderti di più: le tue azioni e i tuoi comportamenti hanno un senso!

 

Che ne dici di provare? Se hai parlato per tanto tempo la lingua del “critichese” nella tua vita, so che ci vorrà un pò di allenamento e un pò di tempo, ma so anche che puoi imparare e che ne varrà la pena.

Se leggendo questo post ti è venuto in mente qualcosa, hai fatto pace con un errore e ti va di raccontarmelo scrivimi qui! Sono felice di ascoltarti 😉

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.

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