Il senso di colpa ci accompagna spesso: ci ricorda cosa avremmo dovuto fare per sentirci a posto con noi stessi e quanto è duro stare con la sensazione che non sempre riusciamo a rispettare le nostre aspettative su di noi, i nostri valori, quella parte dentro di noi più esigente.

Forse è proprio questo l’aspetto che ci arreca più sofferenza e fatica: il fatto che il senso di colpa ci costringe ad un confronto con il nostro desiderio di essere migliori (più presenti con i nostri figli, con il nostro compagno, più efficienti a lavoro, più cortesi con la collega…).

Viaggia a braccetto con quella parte critica dentro di noi che è abile a sottolinearci che avremmo potuto fare meglio, di più, o non fare quella data cosa. E sentiamo che “non ci possiamo proprio perdonare” questa mancanza. Ecco il senso di colpa ci procura quell’esperienza di stare sempre sotto scacco di un genitore interno esigente e punitivo che ci ricorda che andiamo bene solo se facciamo quella data cosa, altrimenti da qualche parte dentro di noi ci aspettiamo una punizione.

Ci catapulta in un panorama interiore in cui:

  • ci sentiamo responsabili del disagio di altre persone,
  • pensiamo che avremmo potuto fare meglio, più perfettamente quella data cosa,
  • proviamo vergogna fino a quando non decidiamo di rimediare al presunto misfatto,
  • ci siamo ostili per una nostra mancanza o un errore.

Questa sensazione il più delle volte non ci aiuta perché ci invita a stare in un’esperienza passata (rimuginando su quello che abbiamo fatto o non fatto) e sperimentando impotenza perché spesso non possiamo fare nulla per cambiare le cose o tornare indietro.

Un eccesso di empatia e di responsabilizzazione

Nella relazione con gli altri, sentiamo il senso di colpa grazie alla nostra sensibilità che ci permette di metterci nei panni dell’altro e immaginare le conseguenze che i nostri comportamenti possono avere su di lui/lei. Questo di per sé è utile perché ci mantiene attenti all’altro e ci permette di chiedere scusa o riparare se ci siamo accorti di avergli fatto male.

A volte però eccediamo: ci sentiamo in colpa e quindi responsabili di cose che esulano dal nostro controllo. Il senso di colpa ci fa sentire responsabili della rottura di qualcosa perché, da qualche parte dentro di noi ci diciamo, di non essere stati capaci di proteggerlo. Ma la verità è che le cose, le relazioni a volte si rompono a prescindere dalla nostra intenzione di cura e che i comportamenti e le reazioni delle persone dipendono da un’infinità di altre variabili.

 

Abbracciare affettuosamente l’errore 

Cosa ci permette allora di rabbonire il senso di colpa evitando di punirci severamente e infruttuosamente?

Possiamo utilizzarlo per rinsaldare il legame con noi stessi e con gli altri. Con gli altri possiamo imparare a chiedere scusa e scoprire come riparare il danno. Quando facciamo questo nelle nostre relazioni diventiamo più autentici e intimi perché facciamo spazio ai nostri limiti e alla nostra tristezza mentre ci avviciniamo.

Con noi stessi la partita è spesso più ardua perché implica imparare a incontrare con clemenza i nostri errori, scoprire la nostra vulnerabilità e perdonarci come farebbe un genitore affettuoso.

Con questo atteggiamento, ti invito a parlare con quella parte di te così severa che si sente in colpa per qualcosa. Prova ad immaginare un dialogo più rassicurante e protettivo con te a partire da questi spunti:

  • Quando ho agito cosi ho pensato…
  • Una delle cose che sto imparando da questa esperienza è…
  • Se allora avessi saputo quello che so adesso…
  • Se penso a come sono andate le cose penso che insieme a me c’erano altre persone e situazioni che potrebbero avere avuto un certo ruolo, una certa responsabilità. Ad esempio…
  • Riconosco che la mia responsabilità è stata….
  • Se mi ascolto adesso mi sento dispiaciuto/a per…
  • Adesso voglio chiedere scusa a…
  • Adesso per riparare voglio….

Non so come è per te ma  se li avvicino così i sensi di colpa mi feriscono meno e mi aiutano ad essere intera riconciliandomi con gli errori e le mancanze; ci aiutano a scoprire non solo chi vogliamo essere ma come possiamo stare cosi come siamo, momento per momento, anche quando sbagliamo.

E  tu, che esperienza hai su questo argomento? quali sono i tuoi sensi di colpa con cui ti logori? Quale di questi vuoi iniziare a rabbonire, diventando un buon genitore con te stesso? Raccontami se ti va, vi ascolto sempre con piacere!

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.

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