A volte ritornano: le esperienze che sono passate, quell’amore andato o il saporaccio di quella relazione interrotta tanto tempo fa. O semplicemente un vecchio ritornello familiare. Quando tornano queste cose in genere fanno male e spesso si portano dietro un buon carico di domande e dubbi. Ti è mai capitato?

Il problema ovviamente non è tanto il ricordare ma l’affiorare di sensazioni, emozioni e pensieri che abbiamo sepolto da qualche parte dentro di noi. Oggi vediamo perché ritornano certe esperienze del passato e perché è utile digerirle così da potere andare avanti davvero.

 

Perchè ritornano

Alcune esperienze ritornano perché sono rimaste aperte, inconcluse per certi versi, dentro di noi. Magari, ad osservarci da fuori, abbiamo chiuso quel capitolo, abbiamo lasciato quella persona, quel lavoro ma non abbiamo concluso e salutato quell’esperienza dentro di noi.  Così, è come se rimanesse un sospeso su qualche aspetto che riguarda la relazione con l’altro (un conflitto o un non detto) oppure qualcosa di irrisolto con noi stessi.

Interrompere una relazione non coincide con il chiudere e salutare dentro di noi quell’esperienza

 

Come dicevamo, possiamo chiudere velocemente un’esperienza di coppia, andare avanti avendo altri partner e facendo altre esperienze senza mai fare i conti con quello che è successo interiormente ovvero quale significato ha avuto per ciascuno di noi quell’incontro e quali bisogni profondi sono rimasti non saziati o traditi.

Ignorare questo aspetto della chiusura di una relazione ci espone ad un rischio: portarci dietro la sensazione sgradevole con cui abbiamo chiuso quell’esperienza come un’eredità scomoda o come un conto da far pagare alle esperienze successive. Come potremmo ad esempio continuare a rimanere aperti e vulnerabili ad una relazione d’amore se non abbiamo sanato quella sensazione di essere stati fregati, non visti, sfruttati, incompresi dall’altro?

Come un boccone indigesto, le emozioni e la sofferenza che è rimasta viva ed aperta, ritorna su finché non ti adoperi a far qualcosa per “digerire”.

Ci possiamo tuffare a scrivere un altro capitolo, possiamo addirittura prendere un quaderno nuovo ma finiremo –ahi noi- per scrivere una storia simile alla precedente.

Quando riemergono queste esperienze inconcluse?

Queste esperienze riemergono quando qualche aspetto del tuo presente riecheggia con le esperienze passate perché è simile o del tutto diverso. In genere però sono i bisogni che riecheggiano: qualcosa di cui senti di aver bisogno adesso fa eco con qualcosa del passato. E questo è un momento critico perché, se non abbiamo elaborato a fondo quello che è andato storto, ci proteggeremo in modo rigido facendo le stesse cose di prima o facendo l’esatto opposto.

 

Cosa significa elaborare le esperienze passate 

Digerire un’esperienza difficile e interrotta significa darsi il tempo per comprenderla, per far pace con noi stessi prendendoci la nostra quota di responsabilità e incontrare con gentilezza quali bisogni ci hanno mantenuto dentro quelle relazioni oppure ci hanno portato a dire basta. Quando lo facciamo riusciamo a dare spazio ad altro e gustare cose nuove, comprendiamo quali sono i nostri tasti dolenti e come possiamo procurarci quello di cui abbiamo bisogno, proteggendoci. Riusciamo ad andare avanti davvero. Altrimenti quel boccone indigesto prima o poi torna su e fa male. Fai cose nuove perché hai occhiali limpidi per guardare e guardarti. Ti sei dato il tempo per fermarti a scoprire: quale parte di me, del mio modo di funzionare ha collaborato a quell’esito li? Su quale bisogno si poggiava?

 

Cosa puoi iniziare a fare

Pensa qual è il tuo boccone indigesto (nelle relazioni con gli altri) che di tanto in tanto torna su. Mettilo bene a fuoco dentro di te. Poi lasciati incuriosire a comprendere il senso che ha oggi per te tenerlo ancora presente. Puoi farlo facendoti queste domande:

  • quale sentimento, sensazione mi suscita?
  • cosa penso più spesso quando mi ritorna alla mente questa esperienza?
  • Di cosa avrei bisogno adesso?
  • cosa mi manca oggi di quell’esperienza li?
  • se potessi tornare indietro come cambierei il finale della storia oggi?

 

Per digerire, è vero, ci vuole tempo. Ma occorre iniziare. Puoi farlo se hai presente quanto sia utile per soddisfare i tuoi bisogni in un modo più appropriato nelle relazioni che scegli oggi. Puoi ripartire da li, da quel filo spezzato dentro di te. E se è difficile iniziare a farlo da solo, sai dove trovarmi, vero?

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.