Ci siamo, si ricomincia. E infatti anch’io torno sul blog dopo la pausa estiva. Pausa che, salvo rare eccezioni, sta finendo un po’ per tutti e piano piano iniziamo a riabbracciare tutte le attività e i compiti della nostra routine.

Non so tu, ma a me ogni rientro fa emergere emozioni contrastanti. Se da un lato sono felice di riprendere un lavoro lasciato in sospeso, incontrare di nuovo le persone, e le loro storie, di ritrovare le piccole ma speciali certezze della mia casa e di vedere cose che, con nuovi occhi, non sai più per scontate, dall’altro mi sento nostalgica e appesantita dall’idea di ricominciare tutto.

Insomma, un bel turbinio: per qualche giorno mi sembra di essere sulle montagne russe, in balia delle mie emozioni. Solitamente in questi casi si fa spallucce e si aspetta che passi, e intanto ricominciamo a lavorare a testa bassa.

E invece no! Io ti propongo di fare una cosa diversa questa volta.

Ti invito ad ascoltare e utilizzare emozioni come malinconia e nostalgia che vengono a galla perché ti indichino la direzione verso quello che desideri nella tua routine, prima che il tran tran ci anestetizzi nuovamente, non facendoci sentire quello che fa stare bene, quello che è in linea con i nostri obiettivi e con le sensazioni piacevoli che vorremmo provare più spesso, non solo in vacanza.

Come possono aiutarti malinconia e nostalgia

Partiamo dalla nostalgia. La nostalgia infatti ti aiuta a ricordarti quello che ti manca e quello che ti è piaciuto molto perché ti ha fatto stare bene. Può essere la nostalgia di qualcosa che hai incontrato in vacanza, o qualcosa che hai ritrovato con piacere a casa al tuo rientro. E pensa: cosa mi manca? Cosa ti è piaciuto della pausa estiva che vorresti poter integrare nella tua routine? Mettilo a fuoco e trova il modo per ricordartela. Un post-it nella parete della scrivania, una password che usi spesso, lo sfondo del tuo desktop, una nuova abitudine da inserire in agenda… può essere come vedi anche una cosa piccola, ma se ti ha fatto stare bene è importante e sazia un tuo bisogno: quindi fagli spazio! Io ad esempio mi sono accorta di avere più bisogno di silenzio e di natura, e ho messo quindi a punto un piano per fargli più spazio nelle mie giornate.

Ascolta la voce della malinconia

Dopo la nostalgia puoi passare ad ascoltare la fatica e la pesantezza che può farti sentire un po’ malinconico. La sensazione di pesantezza e malinconia qualche volta ti dice che c’è qualcosa di ingombrante nelle tue giornate, oppure che non in armonia con qualcos’altro di cui hai bisogno. Sono utili perciò se le usi per chiederti: cosa voglio e posso lasciare andare?

Può essere qualche abitudine, può voler dire dare nuova priorità a una relazione o a un’attività. Anche in questo caso ascolta saggiamente il messaggio dei tuoi sospiri o le occasioni in cui ti trovi a sbuffare.

Io ad esempio ho scelto di cestinare delle cose, proprio fisicamente, che avevo in casa, e di non guardare un programma televisivo che scorreva in automatico alla sera mentre ceniamo.

Ora tocca a te: cosa vuoi lasciare andare e a cosa vuoi fare spazio nella tua routine? Raccontamelo se ti va.

Hai difficoltà a metterlo a fuoco? puoi ancora partecipare fino a metà settembre a #momentidistesi (poi lo mandiamo in vacanza!). Trovare qualche momento nella propria giornata per ascoltarsi è il primo passo per cambiare la tua routine. Chi ha partecipato mi ha scritto felice dei momenti che si è conquistato. Puoi procedere con il tuo ritmo e alla fine trovi una sorpresa che ancora per qualche giorno è solo per i partecipanti. Non posso dirti molto ma solo che è una bussola: ti aiuta ad andare proprio verso ciò di cui hai bisogno. Ti aspetto!

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.