Panico vs controllo: come controllare le emozioni

da | Mag 8, 2018 | Quando mi sento troppo (o troppo poco) | 2 commenti

Spesso nel mio lavoro ascolto le esperienze di persone che si trovano a vivere delle emozioni sgradevoli intense e che, spinti dalla paura che queste sensazioni possano invalidare la loro vita chiedono aiuto.

Vivere un’esperienza di panico è molto spiacevole: ci si sente fortemente in pericolo e sopraffatti da una serie di sensazioni intense, che si vorrebbero allontanare subito e per sempre. Così la prima richiesta di aiuto di chi vive un attacco di panico è quella di voler imparare a controllare le emozioni.

Controllarle è in effetti l’esatto contrario della sopraffazione che si prova in quei momenti. Senza accorgersene però, questa persona ha già messo in atto delle strategie per tenerle a bada, e il chiedere aiuto a qualcuno è l’ultima spiaggia.

Quindi ecco la prima, grande notizia: controllare le emozioni intense come il panico non funziona.

E nel post di oggi ti aiuto a vedere quali sono le principali strategie di controllo che, spontaneamente, mettiamo in atto, così potrai riconoscerle subito in futuro. E poi ti propongo un’alternativa.

Quali sono le principali strategie per controllare le emozioni che mettiamo in atto? Istintivamente per tenere a bada quell’esperienza tendiamo ad evitarle o, al contrario, a opporre resistenza.

Vediamo una ad una le strategie per evitare il panico:

  • Tenersene alla larga: questa strategia è quella che adotti quando eviti esperienze, persone, luoghi che
    pensi possano far venire a galla quei pensieri ed emozioni spiacevoli. Facciamo un esempio: soffri di
    attacchi di panico e ti accorgi di evitare quel treno, quel locale o quella piazza affollata per il terrore
    che possa ricapitarti e provare nuovamente quelle sensazioni.
  • Pensare ad altro: questa strategia è quella che usi quando vuoi distrarti. Ad esempio ti stai agitando
    improvvisamente e ti dici: pensa ad una cosa bella oppure fai qualcosa che ti piace (mangia, esci a
    fare shopping, ascolta musica ecc….).
  • Disconnettersi: questa strategia è quella che usi quando cerchi di allentare la tensione di pensieri ed
    emozioni “bevendoci su”, fumandoti una sigaretta, usando qualche sostanza che ti permette di
    staccare la spina, di intontirti e anestetizzarti.

Adesso vediamo le strategie per combatterle ed opporre resistenza, ti va?

  • Mandare giù: questa strategia è quella che metti in atto quando ti accorgi di quello che non vuoi
    sentire e pensare e provi passare oltre, cercando di reprimere direttamente i pensieri e
    le emozioni indesiderate, spingendoli nel profondo;
  • Controbilanciare con la razionalità: questa strategia è quella che metti in atto quando, con la
    ragione, provi rendere più piacevole quello che stai provando con una prova contraria. Per esempio
    se il pensiero che viene a galla è “sei un incapace” , poi ti dirai  a voce alta “no, nello sport
    sei bravo” oppure “non si piò essere bravi in tutto, sbagliando si impara”;
  •  Addestrare te stesso: questa strategia è quella che usi quando ti tratti come una maestrina dalla
    penna rossa destrandoti ad essere o fare in un altro modo. Ad esempio ti dici: “devi stare calmo”
    oppure “non devi sentirti agitato, non c’è nulla da aver paura” o ancora “fa qualcosa, muoviti!”

In quale di queste strategie ti ritrovi? Qual è quella più familiare per te? Quanto funziona? Questi espedienti solitamente funzionano fin tanto che la causa esterna stressante non è molto intensa o fino a quando la sensazione di panico non diventa limitante per qualche aspetto della tua vita. Ma la verità è che è molto difficile controllare quello che proviamo. Le emozioni arrivano, come i pensieri, a prescindere dalla nostra volontà.

Quello che però possiamo imparare è a familiarizzare con loro e comprendere il significato che hanno per noi. Ad ascoltarle e decifrarle.

Ne parliamo meglio questo mese a Psico-Cafè, il 24 maggio alla pasticceria Tombolato a Padova. Il tema della serata sarà proprio “Panico: come comprendere l’ansia e farsela amica”. Vuoi venire anche tu?
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2 Commenti

  1. serena

    noooo ma questo è fatto per me uffaaa perchè sei cosi lontana?! =)))

    Rispondi
    • Claudia Mandarà

      Tutto per te, Serena! 🙂 Ehi, non disperarti, possiamo sempre incontrarci su skype, eh! Si può, si può! 😉

      Rispondi

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Chi sono

Sono Claudia Mandarà

Psicologa delle relazioni interpersonali. 
Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico. Scopri come posso aiutarti con un mio percorso o un corso.

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