Staccare la spina e rimanere connessi: si può?
Sei già in vacanza in qualche luogo magnifico? O stai aspettando con ansia quel momento? In ogni caso, questo periodo è un tempo privilegiato per fermarsi e rallentare.
Staccare la spina però non sempre coincide con riuscire a riposare davvero o a godersi la pausa.
Se siamo persone molto impegnate durante l’anno può essere davvero difficile trovarsi d’improvviso con una grande fetta di tempo libero tutto per noi. Può essere quasi disorientante e qualche volta può fare venire a galla qualche disagio. Accade anche che la testa continui ad andare a cento all’ora, o che tu ti accorga di riempire le tue giornate comunque a più non posso, impegnandoti sempre a fare qualcosa così da continuare ad imbottire anche il tempo di riposo di altre attività.
Tu ad esempio sei fra quelle persone che amano la vacanza super-organizzata o del tutto improvvisata? Deve essere piena di cose da fare e vedere o procedi all’avventura secondo lo spirito del momento?
Concediti il lusso di una chiacchierata vera (e fai digital detox)
Siamo sempre tutti iperconnessi ai nostri smartphone e tablet: spesso sentiamo il bisogno di staccare ma
allo stesso tempo non riusciamo a farne a meno. Succede anche a te?
Magari hai finalmente un momento libero e zac, afferri il cellulare per ammazzare la noia dell’attesa. Ti connetti alla vita online per disconnettere i pensieri. E invece in realtà non succede, i pensieri corrono all’impazzata, si accavallano.
Poi incontri qualcuno per lavoro o per piacere ma ti distrai continuamente a controllare le notifiche che arrivano; oppure no, non le controlli, ma quando arrivano ad una ad una quel trillo ti distrae portandoti altrove.
Tutti gli strumenti digitali sono utilissimi. Ci rendono la vita più facile, più veloce ed efficiente ma spesso possono finire per sottrarci attenzione ed energie. E ci possono togliere quel tempo lento di cui abbiamo bisogno per vivere le relazioni. Se non sappiamo mettere i giusti paletti tra loro e la nostra vita privata possiamo finire per esserne risucchiati.
Abbiamo bisogno perciò di riacquisire una relazione consapevole con i nostri smartphone, per bilanciare le interazioni di persona (con le loro conversazioni dai tempi lenti) e le attività online.
Come e perché coltivare un sano egoismo
A volte avere chiari i propri bisogni e dichiararlo esplicitamente quando ci rapportiamo con gli altri viene inteso come un comportamento egoistico che assume perciò un’accezione negativa in contrapposizione all’altruismo. In questo post vediamo come sia possibile trovare un equilibrio, una giusta via di mezzo in cui stare bene: esistono infatti un sano egoismo e un altruismo malato.
Chi sono
Sono Claudia Mandarà
Psicoterapeuta. Aiuto chi sta attraversando un momento difficile con se e con gli altri, a ritrovare chiarezza, presenza e direzione.
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Magari hai finalmente un momento libero e zac, afferri il cellulare per ammazzare la noia dell’attesa. Ti connetti alla vita online per disconnettere i pensieri. E invece in realtà non succede, i pensieri corrono all’impazzata, si accavallano.
Poi incontri qualcuno per lavoro o per piacere ma ti distrai continuamente a controllare le notifiche che arrivano; oppure no, non le controlli, ma quando arrivano ad una ad una quel trillo ti distrae portandoti altrove.
Tutti gli strumenti digitali sono utilissimi. Ci rendono la vita più facile, più veloce ed efficiente ma spesso possono finire per sottrarci attenzione ed energie. E ci possono togliere quel tempo lento di cui abbiamo bisogno per vivere le relazioni. Se non sappiamo mettere i giusti paletti tra loro e la nostra vita privata possiamo finire per esserne risucchiati.
Abbiamo bisogno perciò di riacquisire una relazione consapevole con i nostri smartphone, per bilanciare le interazioni di persona (con le loro conversazioni dai tempi lenti) e le attività online.
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A volte avere chiari i propri bisogni e dichiararlo esplicitamente quando ci rapportiamo con gli altri viene inteso come un comportamento egoistico che assume perciò un’accezione negativa in contrapposizione all’altruismo. In questo post vediamo come sia possibile trovare un equilibrio, una giusta via di mezzo in cui stare bene: esistono infatti un sano egoismo e un altruismo malato.