La cura non è solo un lavoro individuale
Quando anche la cura smette di nutrire e diventa una sequenza di gesti solitari per restare in equilibrio, forse non abbiamo bisogno di fare meglio. Forse abbiamo bisogno di farlo insieme.
Quando anche la cura smette di nutrire e diventa una sequenza di gesti solitari per restare in equilibrio, forse non abbiamo bisogno di fare meglio. Forse abbiamo bisogno di farlo insieme.
Ogni volta che ci sediamo in silenzio, non ci stiamo tirando fuori dal mondo. Ci stiamo preparando a restare, a esserci, a prenderci parte.
Ti capita di sentirti più stanco in vacanza che al lavoro? Forse è colpa dello sguardo del fare, che ci segue anche nel riposo. Questo post è un invito a fermarti senza colpa, ad ascoltare ciò che emerge quando tutto tace, e a ricordarti che non devi meritarti il diritto di riposare.
Faccio un lavoro che mi porta spesso a incontrare le persone nel cuore della loro sofferenza. Ma sento anche un’altra vocazione, altrettanto potente: portare la cura fuori dalla stanza della terapia.
Abbiamo bisogno di darci un permesso: il permesso di stare bene. Di godere senza sensi di colpa. Di lasciarci contagiare dalla leggerezza senza la paura che ci renda superficiali.
Non ho tempo” è la risposta che più spesso ci diamo quando ci rendiamo conto di non aver dedicato abbastanza spazio a noi stessi…
La parola compassione in italiano ha effettivamente una connotazione che può essere ambigua, e in molti casi viene interpretata come una forma di pietà o commiserazione. Ma se andiamo al suo significato più profondo riguarda la capacità di avvicinare la sofferenza nostra e degli altri con l’intenzione di alleviarla.
Quando siamo in difficoltà il più delle volte non abbiamo parole comprensive per noi, al contrario ci sproniamo a fare meglio o ci rimproveriamo. Ma invece quali parole avremmo davvero bisogno di sentirci dire quando la fatica ci sfianca, quando stiamo affrontando una pagina dolorosa della nostra vita?
Possiamo rivolgere a noi stessi le parole che avremmo voluto sentirci dire o desidereremmo ricevere adesso?