Prendersi una pausa senza sensi di colpa
Quando arriva qualche giorno di riposo non è raro sperimentare qualche difficoltà a godere del tempo libero e del riposo che ci siamo conquistati.
Finché lavoriamo tutto bene (al massimo siamo sentiamo stressati), ma quando ci fermiamo iniziamo a pensare; sentiamo la stanchezza e il bisogno di staccare la spina e prenderci del tempo per noi, ma spesso arriviamo alla sosta sfiniti e non riusciamo neanche a goderci il tanto agognato tempo per riposare.
Fare spazio: in agenda e dentro di noi
I primi giorni dell’anno sono carichi di esortazioni che arrivano da più parti ad intraprendere abitudini salutari, un tripudio di incitazioni motivazionali e di buoni propositi che formuliamo per noi stessi. Spesso sorge la necessità di pianificare e stanziare...
Diventare genitori di noi stessi
Dalla mia poltroncina e dalla stanza della terapia ascolto storie di adulti che incontrano emozioni che spesso li fanno sentire stranieri in casa propria: fuori posto, a disagio, inadeguati, terrorizzati. Emozioni che tutti noi, una volta diventati adulti, non...
L’autostima e il volersi bene
A tutti noi piace essere stimati e apprezzati dagli altri; l’idea del nostro valore nasce proprio dalle esperienze che abbiamo fatto nelle nostre relazioni: quanto ci siamo sentiti importanti per l’altro? quanto ci siamo sentiti un peso? per quali nostri...
Non sottovalutare la stanchezza
Sono tornata da poco dalle giornate intensive che conduco al termine dei percorsi di gruppo: sono momenti rigeneranti in cui sperimentiamo una qualità di riposo e di intimità che nella nostra routine non è cosi facile sperimentare. Le partecipanti continuavano a dire...
Rinuncia alla trappola dell’autostima: coltiva compassione e gentilezza
Non importa quanto ci sforziamo, non importa quanto successo siamo riusciti a raggiungere, non importa neanche quanto siamo bravi come genitori, lavoratori o coniugi: a volte sentiamo che non è mai abbastanza. C’è sempre qualcuno più competente, più magro, più...Dove si nasconde la gioia?
Spesso non ci accorgiamo della gioia: è un’emozione a cui non tendiamo a dare molta attenzione perché funzioniamo in modo da essere maggiormente allertati dalle emozioni spiacevoli e intense come la rabbia, la tristezza o la paura che sono segnali di un pericolo...
Leggersi, ritrovarsi e curarsi attraverso i libri
La lettura ci mette a contatto con le storie di altri da una distanza di sicurezza: dalla posizione di lettori possiamo osservare, immedesimarci, sentire, avvicinarci ai nostri pensieri. Le narrazioni, se diamo loro spazio, ci consentono anche di cambiare, perché ogni qualvolta entriamo in un racconto, che sia nella nostra vita quotidiana o tra le pagine di un libro, non possiamo rimanerne indifferenti. È un invito a prendervi parte, ci coinvolge, ci infastidisce, fa nascere delle domande dentro di noi, ci arrabbiamo con i protagonisti o, viceversa, gioiamo con loro. E così, tutte le volte che sperimentiamo qualcosa in relazione ad una storia, ci accostiamo a una parte di noi stessi e le reazioni che emergono nei confronti delle narrazioni, se lo vogliamo, sono degli spunti per conoscerci più a fondo.