Il desiderio di liberare la mente e non pensare
Qualche giorno fa durante un colloquio un uomo mi raccontava che quando si ferma è perduto perché in quei momenti non può fare a meno di pensare. Per questo, mi dice, "le ferie e le feste comandate mi deprimono, perché non posso fare quello che abitualmente funziona...
Il desiderio di leggerezza
Abbiamo tutti un gran desiderio di leggerezza. Lo avvertiamo quando attraversiamo qualche esperienza personale pesante da affrontare o faticosa perché non più stimolante. Spesso è il desiderio che emerge anche nei primi colloqui dei percorsi individuali quando il disagio è pesante e chi arriva vorrebbe trovare sollievo sperimentando una sensazione di leggerezza e maggiore spontaneità per vivere con se stesso e con gli altri.
La leggerezza che desideriamo in effetti è un’alternativa alla costante preoccupazione che viviamo: siamo stressati, a volte vincolati e affaticati dai nostri impegni. Ci appesantiamo sovraccaricandoci di richieste esterne oppure possiamo essere sensibili ad una molteplicità di richieste interne (quanto pretendiamo da noi stessi? A quali condizioni ci consideriamo soddisfatti di noi? cosa ci diciamo quando sbagliamo o non otteniamo quello che desideriamo?)
Niente buoni propositi, ascolta e metti a fuoco le intenzioni
Con i buoni propositi di inizio anno possiamo rischiare di metterci sotto stress stanziando -con la mente- delle aspettative su di noi e sugli obiettivi e risultati che vogliamo raggiungere. Spostandoci sul futuro e sul fare meglio, possiamo alimentare la nostra severità. Se prima però non ci connettiamo con le nostre intenzioni profonde, possiamo oscillare dalla tendenza a metterci standard molto elevati a quella di demotivarci rapidamente e alimentare il rimprovero interno ogniqualvolta non portiamo a compimento le azioni che ci siamo proposti.
Chi sono
Sono Claudia Mandarà
Psicoterapeuta. Aiuto chi sta attraversando un momento difficile con se e con gli altri, a ritrovare chiarezza, presenza e direzione.
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Il desiderio di leggerezza
Abbiamo tutti un gran desiderio di leggerezza. Lo avvertiamo quando attraversiamo qualche esperienza personale pesante da affrontare o faticosa perché non più stimolante. Spesso è il desiderio che emerge anche nei primi colloqui dei percorsi individuali quando il disagio è pesante e chi arriva vorrebbe trovare sollievo sperimentando una sensazione di leggerezza e maggiore spontaneità per vivere con se stesso e con gli altri.
La leggerezza che desideriamo in effetti è un’alternativa alla costante preoccupazione che viviamo: siamo stressati, a volte vincolati e affaticati dai nostri impegni. Ci appesantiamo sovraccaricandoci di richieste esterne oppure possiamo essere sensibili ad una molteplicità di richieste interne (quanto pretendiamo da noi stessi? A quali condizioni ci consideriamo soddisfatti di noi? cosa ci diciamo quando sbagliamo o non otteniamo quello che desideriamo?)
Niente buoni propositi, ascolta e metti a fuoco le intenzioni
Con i buoni propositi di inizio anno possiamo rischiare di metterci sotto stress stanziando -con la mente- delle aspettative su di noi e sugli obiettivi e risultati che vogliamo raggiungere. Spostandoci sul futuro e sul fare meglio, possiamo alimentare la nostra severità. Se prima però non ci connettiamo con le nostre intenzioni profonde, possiamo oscillare dalla tendenza a metterci standard molto elevati a quella di demotivarci rapidamente e alimentare il rimprovero interno ogniqualvolta non portiamo a compimento le azioni che ci siamo proposti.