“Tu non mi ascolti mai”: come ascoltarsi per comprendersi
Ci capita spesso di non sentirci compresi o di fare l’esperienza che l’altro non ci stia ascoltando con piena attenzione. Quante volte abbiamo detto o ci siamo sentiti dire “Tu non mi ascolti” oppure “Tu non mi capisci”? In quelle situazioni, soprattutto se questo avviene nelle relazioni più intime come in quelle di coppia, sperimentiamo un profondo senso di solitudine; una distanza che ci procura sofferenza.
Mi ascolto, per imparare ad ascoltare te
Osservo spesso gli scambi fra adulti e bambini intorno a me: alziamo la voce per ricordare a nostro figlio che non si grida, a volte i bambini correggono i loro genitori con parole feroci, arriviamo a formulare ripicche e ricatti più o meno velati nei momenti in cui non ci sentiamo ascoltati. Se le osserviamo da fuori, queste dinamiche sembrano non avere senso, eppure accadono a tutti, tutti i giorni, e quando siamo noi ad essere coinvolti e a viverle da dentro, nella relazione con i nostri figli, sentiamo che è una reattività naturale, quella che emerge nelle relazioni più intime della nostra vita. Accorgercene e diventare gentili con noi stessi ci aiuta a scegliere come riparare; qualche volta ci permette di chiedere scusa e insegnare ai nostri figli proprio questo: possiamo sbagliare e riparare.
Come aiutare i nostri figli a litigare bene
Quando insegniamo ai nostri figli a litigare bene gli mostriamo come possono differenziarsi, definire la propria identità, ed esprimere quello che sentono (rabbia, frustrazione) tenendo conto anche delle emozioni degli altri. In questo post vediamo come aiutarli a litigare bene: cosa non funziona e cosa possiamo fare per imparare a conoscersi e riparare grazie al conflitto.
Chi sono
Sono Claudia Mandarà
Psicoterapeuta. Aiuto chi sta attraversando un momento difficile con se e con gli altri, a ritrovare chiarezza, presenza e direzione.
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