Perché il giudizio degli altri ci condiziona
Spesso, anche se ci costa ammetterlo, il giudizio degli altri ci condiziona. Probabilmente ci è stato consigliato che dovremmo fregarcene, e lo sappiamo anche noi, ma non riusciamo a farlo: quello che l’altro pensa e dice ha un impatto su di noi, ci tocca. E perché non dovrebbe? Qualche volta però il meccanismo si inceppa e possiamo diventare iper-sensibili.
Amore e desiderio dopo la nascita di un figlio
Nel post di oggi rispondo ad una domanda di Maria Rita che mi scrive: “Come rimanere coppia dopo un figlio?” e vediamo insieme cosa accade all’amore e al desiderio in questa delicata fase di passaggio. L’arrivo di un figlio infatti è sia una grande fonte di gioia sia una fonte di grande fatica fisica ed emotiva perché chiama in causa tanti cambiamenti, forse troppi da fronteggiare contemporaneamente. E’ un terremoto emotivo per ciascuno dei due partner perché si riaprono aspetti della nostra storia che erano rimasti sopiti e, dal punto di vista dell’intimità molto spesso viene vissuto come un vero e proprio disastro erotico.
Le parole con cui ci definiamo
Spesso siamo molto sensibili alle parole degli altri, ci lasciamo toccare e qualche volta ferire. Qualche volta, invece, non siamo altrettanto sensibili all’influenza che esercitano le parole che usiamo verso noi stessi, sia quando assumono la forma di giudizi interni da parte del critico interiore, sia quando sono modi con cui ci definiamo, aggettivi con cui ci presentiamo, diagnosi che ci attribuiamo. Vediamo quando le etichette sono utili e quando ci impediscono di conoscerci davvero.
Chi sono
Sono Claudia Mandarà
Psicoterapeuta. Aiuto chi sta attraversando un momento difficile con se e con gli altri, a ritrovare chiarezza, presenza e direzione.
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