Leggersi, ritrovarsi e curarsi attraverso i libri

Leggersi, ritrovarsi e curarsi attraverso i libri

La lettura ci mette a contatto con le storie di altri da una distanza di sicurezza: dalla posizione di lettori possiamo osservare, immedesimarci, sentire, avvicinarci ai nostri pensieri. Le narrazioni, se diamo loro spazio, ci consentono anche di cambiare, perché ogni qualvolta entriamo in un racconto, che sia nella nostra vita quotidiana o tra le pagine di un libro, non possiamo rimanerne indifferenti. È un invito a prendervi parte, ci coinvolge, ci infastidisce, fa nascere delle domande dentro di noi, ci arrabbiamo con i protagonisti o, viceversa, gioiamo con loro. E così, tutte le volte che sperimentiamo qualcosa in relazione ad una storia, ci accostiamo a una parte di noi stessi e le reazioni che emergono nei confronti delle narrazioni, se lo vogliamo, sono degli spunti per conoscerci più a fondo.

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Il desiderio di capire: sentire le emozioni, non analizzarle

Il desiderio di capire: sentire le emozioni, non analizzarle

C’è un equivoco spesso sulla nostra richiesta di capire: vogliamo comprendere solo con la logica e per farlo ci soffermiamo a discutere con i fatti che ci succedono cercando di trovare spiegazioni e significati. A volte ci avventuriamo in interpretazioni che coinvolgono più generazioni. Le cerchiamo nel territorio della razionalità, della mente e ci allontaniamo da quello dell’esperienza dove il nostro sentire di pancia e di cuore, per cosi dire, conosce delle cose. Anche se non sa ancora spiegarle a parole. Stare con l’esperienza, sentire le nostre emozioni ci permette di conquistare una comprensione intuitiva.

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Chi sono

Sono Claudia Mandarà

Psicoterapeuta. Aiuto chi sta attraversando un momento difficile con se e con gli altri, a ritrovare chiarezza, presenza e direzione.

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