Sfogarsi fa bene?
Nei giorni scorsi mi sono ritrovata spesso a riflettere sulla tendenza, diffusissima e che sicuramente hai sperimentato anche tu, di provare ad uscire da una situazione di stress o di malessere facendo cose che ci permettano di sfogarci, per allontanare i pensieri e le preoccupazioni.
“Vado a correre per scaricare un po’” – “Per fortuna sono uscito/a con X, così mi sono sfogato/a” – “Ho bisogno di un colloquio con te per sfogarmi un po’, così mi aiuti a capire”.
Ma siamo davvero come vasi che una volta colmi vanno svuotati altrimenti traboccano? Cosa succede se non reagiamo impulsivamente ogni volta che abbiamo una patata bollente di emozioni dentro di noi? Se non scappiamo da quel caos di pensieri che ci ronzano in testa, cercando di buttarli via?
Sfogarsi fa davvero bene?
Panico vs controllo: come controllare le emozioni
Spesso nel mio lavoro ascolto le esperienze di persone che si trovano a vivere delle emozioni sgradevoli intense e che, spinti dalla paura che questa felicità possa invalidare la loro vita chiedono aiuto.
Vivere un’esperienza di panico è molto spiacevole: ci si sente fortemente in pericolo e sopraffatti da una serie di sensazioni intense, che si vorrebbero allontanare subito e per sempre. Così la prima richiesta di aiuto di chi vive un attacco di panico è quella di voler imparare a controllare le emozioni.
Controllarle è in effetti l’esatto contrario della sopraffazione che si prova in quei momenti. Senza accorgersene però, questa persona ha già messo in atto delle strategie per tenerle a bada, e il chiedere aiuto a qualcuno è l’ultima spiaggia.
Quindi ecco la prima, grande notizia: controllare le emozioni intense come il panico non funziona.
E nel post di oggi ti aiuto a vedere quali sono le principali strategie di controllo che, spontaneamente, mettiamo in atto, così potrai riconoscerle subito in futuro. E poi ti propongo un’alternativa.
#dimmi di te | Come aiutare qualcuno senza fare la crocerossina? (VIDEO)
Nuovo appuntamento con #dimmidite, il salotto video dove rispondo alle vostre domande. Quella di oggi è di Katia che mi chiede: “Come posso aiutare le altre persone quando sono così indecise? È proprio vero che non dovremmo fare le crocerossine!”. Ti do qualche indicazione per fare luce sulla richiesta di aiuto dell’altro e, nel video ti rispondo con una storia, tratta dal libro “La principessa che credeva nelle favole”.
Chi sono
Sono Claudia Mandarà
Psicoterapeuta. Aiuto chi sta attraversando un momento difficile con se e con gli altri, a ritrovare chiarezza, presenza e direzione.
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Panico vs controllo: come controllare le emozioni
Spesso nel mio lavoro ascolto le esperienze di persone che si trovano a vivere delle emozioni sgradevoli intense e che, spinti dalla paura che questa felicità possa invalidare la loro vita chiedono aiuto.
Vivere un’esperienza di panico è molto spiacevole: ci si sente fortemente in pericolo e sopraffatti da una serie di sensazioni intense, che si vorrebbero allontanare subito e per sempre. Così la prima richiesta di aiuto di chi vive un attacco di panico è quella di voler imparare a controllare le emozioni.
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