Affrontare il conflitto senza perdenti
I conflitti, di per sé, non sono il problema; conta come li attraversiamo. Quando lo facciamo senza vincitori né vinti, qualcosa cambia – nelle relazioni, a casa, a lavoro, dentro di noi.
I conflitti, di per sé, non sono il problema; conta come li attraversiamo. Quando lo facciamo senza vincitori né vinti, qualcosa cambia – nelle relazioni, a casa, a lavoro, dentro di noi.
Ognuno di noi ha una distanza che preferisce mantenere nelle relazioni: uno spazio tra noi e gli altri che ci fa sentire al sicuro. E’ una distanza fisica che manteniamo con le altre persone ma anche una distanza emotiva, ovviamente. Qualche volta è difficile sintonizzarsi con l’altro: possiamo sentirci invasi oppure allontanati e rifiutati; possiamo avere la sensazione che l’altro si senta invaso o possiamo sentirci tendenzialmente poco coinvolti, distaccati dall’altro.
Oggi rispondo ad una domanda che mi ha fatto tempo fa Claudia, che mi ha chiesto: “Qual è il modo migliore per spiegare le emozioni ai bambini fin da piccoli? È importante dare un nome alle emozioni o è sufficiente insegnare loro ad ascoltarle e farle emergere?”. Una domanda bellissima ed anche utilissima per crescere bambini e prevenire il loro disagio. In questo post ti dico come fare passo passo utilizzando un esempio concreto.