Nel post di oggi rispondo ad una domanda di Domenico che mi scrive: “Ciao Claudia. Sono tre giorni che mi sento in uno stato di confusione e di disorientamento. Mi sento sempre così e non so come uscirne. Mi assale anche la paura di avere qualche malattia. Spero mi risponderai per aiutarmi”.

Caro Domenico, avremmo bisogno di più tempo e molti più dettagli per trovare insieme il senso di questa paura che ti coglie in questo preciso periodo della tua vita. Questo, come sai, non è lo spazio di una consulenza vera e propria (che si realizza così) che ha l’obiettivo di scoprire i significati di quello che stai provando in questo momento. Però voglio dare qualche spunto a te e a tutti coloro che si sentono come te: travolti improvvisamente (o almeno così crediamo!) da un’intensa preoccupazione che si riflette anche sul corpo, con la sensazione di volerla controllare ma di non riuscirci abbastanza, nonostante si spendano energie per farlo.

Come affrontare paure e ansie improvvise

Essere in ansia per la nostra salute è un’esperienza sgradevole che può essere molto ingombrante nella nostra quotidianità, che si trova improvvisamente invasa da comportamenti che diventano un vero e proprio circolo vizioso: un’attenzione elevata al nostro corpo, una estenuante ricerca di segnali, che vengono magari poi interpretati erroneamente. In alcuni casi cerchiamo rassicurazioni mediche, ma anche quelle non saziano mai: il medico mi ha chiesto di fare accertamenti,  sarà perché anche lui pensa che ci sia qualcosa di grave?.

E continuano le rimuginazioni e i pensieri catastrofici. La sensazione è di essere in pericolo, di essere davvero malati e vulnerabili e ci porta ad evitare di fare alcune cose che pensiamo possano peggiorare la situazione visto che stiamo male. E come se non bastasse spesso non incontra la comprensione delle persone che ci stanno vicino (sei il solito esagerato! Non è niente!), il che peggiora la situazione perché ci sentiamo strani. Sta capitando così anche a te?

Qualche volta può succedere anche che la paura ci faccia reagire in un modo opposto e ci porti a evitare del tutto medici ed esami (e se poi scopro qualcosa?), ma questa è un’altra storia.

Quel che succede di fatto è che intorno a questa paura si riversano molte energie, nel tentativo di mettersi al riparo dal pericolo di soffrire o addirittura di morire, pensiamo. Tutti i comportamenti dettati dalla paura sono accesi da qualche pensiero o esperienza che stiamo vivendo come più grande di noi e i nostri comportamenti (essere solerti e responsabili nel controllare e verificare) sono orientati a tentare di fare qualcosa per controllare questa eventualità. Il tornaconto sgradevole è che ci si sente impotenti.

Cosa fare quindi?

Le paure che ci colgono parlano spesso un linguaggio incomprensibile per noi ma chiedono solo di essere decodificate perché contengono un messaggio che non è letterale. Non c’è un significato univoco per ogni paura. A volte canalizziamo la paura su qualcosa di tangibile perché ancora non conosciamo o non sappiamo esprimere il significato che sta sotto. Facciamo un esempio generico: i bimbi quando dicono che hanno paura del buio temono in genere la sensazione di essere soli e indifesi. Infatti, la soluzione della luce accesa non soddisfa del tutto perché il problema non è l’assenza di luce ma il significato che viene associato, ad esempio “sono solo”, “e se ci sono i mostri?”. Occorre star lì ad esplorare cosa ci sta dietro al “buio”. È così anche per noi: la paura comunica, con un linguaggio concreto, qualcosa di cui abbiamo bisogno proprio in quel momento, un modo di reagire rispetto a qualcosa che stiamo attraversando o che stiamo per affrontare.

Comprendere il senso (a quale evento della mia vita si aggancia questa paura proprio adesso?) e imparare nuovi modi per proteggersi e rassicurarsi è una sfida possibile solo dopo aver scoperto per cosa ci sentiamo in pericolo in questo momento della nostra vita e cosa possiamo fare davvero (e cosa no) per riacquisire il timone della situazione.

Ti sono d’aiuto questi spunti? Lo so, sono solo l’inizio di un’esplorazione che ti auguro di intraprendere perché credo che dietro ogni paura ci sia una fetta di potere autentico sulla tua vita che aspetta solo di abbracciarti.

Non significa che sei invincibile, ma che puoi veder chiaro su ciò che è in tuo potere e cosa no, per diventare amico di entrambe le cose.