Concedersi una pausa: perché è cosi difficile?

Concedersi una pausa: perché è cosi difficile?

Chi di noi non fantastica, soprattutto in questo periodo dell’anno, di concedersi del tempo libero per fare una pausa da tutti i doveri quotidiani e rilassarsi davvero? Sulla fantasia e sul desiderio, ci siamo. La cosa difficile poi è procurarcela davvero e riuscire a godere di quel tempo libero per riposarci e riprendere energie. Ma perché è cosi difficile? Raramente sono gli ostacoli logistici che ci impediscono di fermarci; ci sono altre ragioni, emotive, per cui spesso facciamo fatica a rallentare e dedicarci del tempo per noi, solo per noi. Vediamo quali sono.

Quando non riusciamo ad accettare i complimenti

Quando non riusciamo ad accettare i complimenti

Spesso quando ascolto le persone raccontarsi mi accorgo dell’imbarazzo che sperimentano quando ricevono un complimento. Qualche volta avviene anche in terapia quando rispecchio un traguardo o un cambiamento nel modo di rispondere agli eventi: si presenta l’imbarazzo, che si camuffa in modi diversi, oppure un autentico stupore. Ma perché facciamo cosi fatica a godere dei complimenti, dei riconoscimenti che riceviamo?

Come calmarsi dall’ansia: distrarsi funziona?

Come calmarsi dall’ansia: distrarsi funziona?

Quando siamo agitati ed in ansia, per calmarci, tendiamo a distrarci. Cosi ci portiamo con la mente e con le nostre azioni, intenzionalmente, altrove. Se l’ansia è un tripudio di sensazioni e pensieri, pensiamo che il contrario dell’ansia sia assenza di sensazioni intense e pensieri. E invece non è cosi. Scopriamo perchè distrarci non funziona e qual è il contrario dell’ansia.

Quando un percorso di psicoterapia può dirsi riuscito

Quando un percorso di psicoterapia può dirsi riuscito

Come faccio a capire se il percorso sta funzionando? Mi capita di continuare a fare sempre gli stessi errori! A volte anche i genitori o educatori che incontro, esordiscono cosi: “Dopo tutto il lavoro -educativo- che abbiamo fatto con lui/lei, quello che è successo scoraggia molto, lascia un segno di rassegnazione perché ce l’abbiamo messa tutta ma non ha funzionato!”. Rispondo ad entrambi i quesiti insieme perché il percorso di psicoterapia e quello educativo hanno una cosa in comune: sono entrambi, ciascuno a suo modo, percorsi di scoperta e di apprendimento. E i momenti di scoraggiamento non mancano.

Come fare a far tutto: le donne e i superpoteri

Come fare a far tutto: le donne e i superpoteri

C’è un fenomeno tutto contemporaneo e per lo più femminile secondo me, per cui diventiamo curiosi e talvolta invidiosi di come le persone, che per qualche ragione stimiamo, riescano a fare tutto. Come fai a fare tutto? Me lo sono sentita chiedere qualche volta e lo sento dire spesso da altre donne. La mia risposta peraltro è che non faccio affatto tutto: scelgo di volta in volta cosa fare, come posso. Ma spesso, le risposte che attiviamo per rispondere a questa domanda che facciamo prima di tutto a noi stessi sono faticose perché è la domanda che ci porta fuori strada. Perché è cosi importante per noi riuscire a fare tutto?

Perché il giudizio degli altri ci condiziona

Perché il giudizio degli altri ci condiziona

Spesso, anche se ci costa ammetterlo, il giudizio degli altri ci condiziona. Probabilmente ci è stato consigliato che dovremmo fregarcene, e lo sappiamo anche noi, ma non riusciamo a farlo: quello che l’altro pensa e dice ha un impatto su di noi, ci tocca. E perché non dovrebbe? Qualche volta però il meccanismo si inceppa e possiamo diventare iper-sensibili.

Le parole con cui ci definiamo

Le parole con cui ci definiamo

Spesso siamo molto sensibili alle parole degli altri, ci lasciamo toccare e qualche volta ferire. Qualche volta, invece, non siamo altrettanto sensibili all’influenza che esercitano le parole che usiamo verso noi stessi, sia quando assumono la forma di giudizi interni da parte del critico interiore, sia quando sono modi con cui ci definiamo, aggettivi con cui ci presentiamo, diagnosi che ci attribuiamo. Vediamo quando le etichette sono utili e quando ci impediscono di conoscerci davvero.

Non puoi avere tutto sotto controllo

Non puoi avere tutto sotto controllo

C’è una cosa che impariamo man mano che diventiamo grandi e che ci allontana dal vivere le esperienze genuinamente come fanno i bambini: imparare a prevedere quello che riguarda noi o gli altri, aspettarci delle cose rispetto a quello che facciamo, prefissarci degli obiettivi, organizzare, monitorare, pianificare, fare in modo che tutto fili liscio secondo i nostri piani e le nostre aspettative. Sono ottime abilità certo, che ci rendono possibile portare avanti molti compiti e responsabilità della vita adulta.

Cosa scatena ansia e panico?

Cosa scatena ansia e panico?

Nel post di oggi rispondo ad una domande di Andrea che mi chiede: “Come faccio a capire il motivo scatenate l’ansia e il panico?”

La domanda è legittima perché nel momento in cui ci sentiamo travolti da un’ondata di emozioni ce lo chiediamo di continuo. Ci sentiamo sopraffatti e spesso non comprendiamo bene come mai. A volte siamo consapevoli che la reazione è spropositata e se ci osserviamo da fuori ci sentiamo assolutamente fuori di testa e pensiamo che la reazione sia immotivata, come ho raccontato già in questo post. Questa domanda è anche ragionevole perché siamo abituati a ragionare cosi, utilizzando prevalentemente la logica: scopro la causa, la rimuovo e torno a stare bene.