Ridimensiona l’autostima, non aumentarla

Ridimensiona l’autostima, non aumentarla

Molte delle storie che ascolto sono farcite da un sottofondo di emozioni spiacevoli legate al non sentirci mai abbastanza. Sono racconti aggrappati alla convinzione che, se avessimo un’autostima più solida, staremmo meglio. Magari saremmo più sicuri, più forti, più decisi. Ma questa idea dell’autostima è una fregatura. Vediamo perché e quali alternative abbiamo per stare bene con noi stessi.

Rabbonire il senso di colpa

Rabbonire il senso di colpa

Il senso di colpa ci accompagna spesso: ci ricorda cosa avremmo dovuto fare per sentirci a posto con noi stessi e quanto è duro stare con la sensazione che non sempre riusciamo a rispettare le nostre aspettative su di noi, i nostri valori, quella parte dentro di noi...
Impara a regolare le emozioni quando ti senti sopraffatto

Impara a regolare le emozioni quando ti senti sopraffatto

In questi giorni mi trovo spesso ad incontrare persone sopraffatte dalle loro emozioni perché, nei momenti difficili, la nostra emotività può raggiungere un’intensità tale da impedirci di utilizzare al meglio le stesse emozioni.
Sono delle vere e proprie inondazioni emotive che ci fanno perdere per qualche momento il controllo e la padronanza del nostro modo di sentire e di agire. Cosi, in quei momenti, di fronte all’inondazione, vogliamo fuggire, ci congeliamo anestetizzandoci con la razionalità oppure rimaniamo nel vortice sentendoci impotenti.
Alcune strategie che utilizziamo ci aiutano a crescere mentre altre ci mantengono nella difficoltà. Vediamole da vicino.

Stress e ansia non sono la stessa cosa

Stress e ansia non sono la stessa cosa

A volte, nel linguaggio comune usiamo indifferentemente questi termini per spiegare come stiamo, quasi fossero la stessa cosa. E invece sono due esperienze che hanno delle caratteristiche simili ma parlano una lingua del tutto diversa e chiedono risposte differenti. Dare il nome giusto alle cose che viviamo è il primo passo per prendercene cura, rispondendo in modo diverso al bisogno specifico che ogni emozione segnala.

Abitare la noia: spunti di sopravvivenza per adulti e bambini

Abitare la noia: spunti di sopravvivenza per adulti e bambini

In questi giorni di pausa forzata ho ascoltato molte domande e molte esperienze sulla difficoltà di gestire e vivere questo tempo ritrovato -e tuttavia stressante- nella nostra casa e con i nostri figli.
Quando la routine si scombina, dopo un po’ di giorni privi delle nostre abitudini, incontriamo la noia. Come affrontarla evitando che diventi una tortura? Come gestire quella dei nostri figli a casa senza le attività che strutturano il loro tempo? In questo post vediamo insieme perché ci annoiamo e cosa possiamo fare per vivere al meglio questa esperienza.

Impara a ricevere (e chiedere)

Impara a ricevere (e chiedere)

Nelle relazioni più significative, in quelle di coppia, spesso diventa più facile focalizzarci a dare, ad essere per l’altro (un bravo compagno, un buon genitore ecc..). L’attitudine a ricevere e a chiedere quello che desideriamo ricevere, rimane sullo sfondo, come fosse una cosa disdicevole per chi ama. Il punto è che imparare a chiedere e stare a proprio agio nella posizione di ricevente è altrettanto importante per l’equilibrio di una relazione d’amore. Sia per stabilire una buona reciprocità, sia per fa si che ognuno mantenga una buona sintonia con se stesso e i propri bisogni, prima che con l’altro.

Non siamo vasi comunicanti: il contagio emotivo nella coppia

Non siamo vasi comunicanti: il contagio emotivo nella coppia

Una cosa che mi colpisce sempre è osservare come le persone a volte si disperdano dentro certe relazioni. Magari gli è possibile riconoscere cosa vogliono o cosa sentono mentre sono sole ma quando entrano in contatto con l’altro, questa percezione diventa meno nitida, diventa più sfocata e va in secondo piano. A volte s’annacqua, a volte subisce un vero e proprio contagio.
Ci lasciamo condizionare dall’umore dell’altro, diventiamo troppo permeabili e attribuiamo all’altro la responsabilità di ciò che sentiamo. Finiamo per dire cose cosi: “mi fai arrabbiare, mi deprimi, mi fai sentire inadeguata, mi costringi ad essere geloso ecc…”. Ci pensiamo come vasi comunicanti e invece non è cosi: le emozioni non sono contagiose e c’è un altro modo per rimanere intimi. Vediamolo insieme.