Cambiare è difficile per tutti. Qualsiasi sia il tuo desiderio di cambiamento le paure e le resistenze vengono sempre a galla.

E viene da chiedersi: “ma perché se da una parte voglio cambiare, dall’altra mi metto i bastoni fra le ruote?”.

  • Perché le cose che non ci stanno piu bene (nella relazione con noi stessi o con gli altri) sono in genere le uniche che conosciamo e che ci sono familiari. E il nuovo spaventa sempre un pochino
  • Perché le abitudini e le relazioni che non ci piacciono più le manteniamo per qualche motivo (anche se non lo vediamo e non ne siamo consapevoli) che in genere è legato alla nostra storia;
  • Perché in queste abitudini ci sono anche dei vantaggi (non siamo mica masochisti
    eh!). So che può sembrarti strano ma spesso quell’abitudine o aspetto di te che non ti piace rimane ancora lì inchiodato perché in lui hai trovato una strategia per soddisfare qualche bisogno “nascosto”

Nel mio lavoro accolgo le persone in genere dopo che hanno combattuto una lunga battaglia fra sè e sè tra “il voglio cambiare” e il “no, non voglio” oppure “vorrei cambiare/ma non ci riesco, forse va bene così, forse bisogna solo accettare, ma mi piacerebbe che le cose andassero diversamente”.

Non hanno capito come cambiare e arrivano quando sono stanchi e provati da questo palleggiare che non dà risultati, vogliono togliersi di mezzo quel problema che li limita e sono finalmente pronti e incuriositi all’idea del cambiamento. Ma questo processo in genere è un po’ lungo. Ne ho parlato qui nel blog anche un po’ di tempo fa.

Oggi invece voglio proporti un metodo per rendere meno difficile questo inizio e avvicinarti al cambiamento in modo graduale ma costante, anziché vederlo come una montagna difficilissima da scalare. Se sei un perfezionista posso immaginare che questa prospettiva non ti piaccia, e che starai pensando che una piccola cosa non è abbastanza. Ma ricordati che al 100% si arriva un centesimo per volta. Oppure ci si immobilizza e non ci si arriva mai. È quello che vuoi? Sicuramente no, quindi dai, mettiti comodo e prova a fare così:

  • Individua la cosa che vuoi cambiare (la tua grandissima e personale montagna da scalare) e
    scrivila in un quaderno, nero su bianco. Quale ambito vuoi cambiare? In casa, nel lavoro, con il tuo partner, con gli amici?
  • Inizia ad escogitare cosa puoi fare (o non fare) per girare pagina facendoti domande semplici e dirette. Ad esempio, se voglio smettere di fumare posso rinunciare alla sigaretta in macchina? Se voglio iniziare la dieta, posso rinunciare al dolce serale? O ancora: riesco a trovare 10 minuti per passeggiare ogni giorno? Quale gesto posso iniziare a fare per coltivare di più le mie amicizie (e passare meno tempo da solo)?

Mi raccomando, non vale immaginare di fare quest’esperienza: funziona solo se la fai davvero! E inizi a fare tutti quei piccoli cambiamenti che hai scritto, un passo alla volta.

Certo cambiare non ha solo a che fare con aggiungere un nuovo modo di fare o un comportamento nella tua vita. Sarebbe una visione un po’ riduttiva, ma iniziare ad agire è una via per allontanarti dall’immobilismo e dalle fantasie e inziare a scoprire concretamente altre cose di te. Mentre fai cose nuove puoi scoprire cosa senti, e modificare anche l’impressione che hai di te stesso. Perché spesso questo sentiero è reso inacessibile da ostacoli presenti in un altro livello, quello emotivo o quello legato alle tue convizioni.

Iniziando a sperimentarti con l’esperienza che ti ho proposto puoi iniziare ad individuarli se ci sono. Prova e poi scrivimi, sia per dirmi com’è andata sia per farmi qualche domanda o scegliere un colloquio dal vivo o su skype per lasciarti aiutare a superare l’impasse.

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Psicologa delle relazioni interpersonali. Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico.