#dimmidite| Come spiegare le emozioni ai bambini?

#dimmidite| Come spiegare le emozioni ai bambini?

Oggi rispondo ad una domanda che mi ha fatto tempo fa Claudia, che mi ha chiesto: “Qual è il modo migliore per spiegare le emozioni ai bambini fin da piccoli? È importante dare un nome alle emozioni o è sufficiente insegnare loro ad ascoltarle e farle emergere?”. Una domanda bellissima ed anche utilissima per crescere bambini e prevenire il loro disagio. In questo post ti dico come fare passo passo utilizzando un esempio concreto.

Non tutta l’ansia viene per nuocere

Non tutta l’ansia viene per nuocere

Spessissimo mi si chiede come cavarsela con l’ansia che assale all’improvviso. Come ti ho già raccontato qui, a volte sono sfoghi pieni di dubbi sul perché ci si senta in ansia e perché i suoi segnali facciano capolino quando meno ce lo aspettiamo, senza una motivazione ragionevole, perché non sembra ci sia un motivo valido.
In questo post voglio mettere i riflettori con te su quale sia l’utilità, il lato buono dell’ansia. Lo so che è una sensazione tanto spiacevole che è difficile credere che abbia gli aspetti positivi, ma fidati, ci sono davvero.

Come aiutare chi non sa di averne bisogno?

Come aiutare chi non sa di averne bisogno?

Qualche settimana fa mi hanno chiesto: “Come faccio ad aiutare una persona che non vuole aiuto o che non si rende conto di avere bisogno di un aiuto psicologico? Osservo il suo malessere, accolgo le sue lamentele e gli sfoghi, ma capisco che io non basto. Ma come posso suggerirgli un supporto professionale, se non ho abbastanza confidenza?”.

Oggi vediamo insieme come fare ad aiutare chi non vuole essere aiutato.

Incomprensioni di coppia: come parlare la stessa lingua

Incomprensioni di coppia: come parlare la stessa lingua

Quante volte, di fronte a un comportamento o una discussione con il tuo partner hai pensato: “non ci capiamo, parliamo proprio due lingue diverse!”? E hai messo addirittura in dubbio la vostra compatibilità?
Le incomprensioni di coppia possono capitare, ma l’importante è capire come parlare la lingua dell’altro.

I linguaggi dell’amore infatti sono tanti e diversi. Ognuno di noi apprende quello che viene parlato dalle persone a lui più vicine, diventando quindi una lingua madre. Esattamente come nel caso delle parole e dei gesti, anche in amore è necessario imparare e conoscere la lingua madre dell’altro, per poter comunicare e non lasciare a secco il proprio serbatoio emotivo o quello del partner.

Leggi per prenderti cura di te

Leggi per prenderti cura di te

Mi capita spesso, mentre ascolto la narrazione di un cliente, che mi venga in mente un’immagine, una scena o un passaggio di una storia che ho incontrato altrove, magari in un libro. Altre volte ho consigliato proprio un alcuni libri come strumenti da utilizzare proprio nella relazione d’aiuto come ulteriore strumento di cura. In altri casi mi è stato chiesto invece di consigliare qualche testo che potesse aiutare ad affrontare un tema delicato con i più piccoli. Altre volte sono proprio le persone che, raccontandosi, usano delle metafore tratte dai libri che hanno letto per spiegare come si sentono proprio in quel momento.

Insomma i libri, a seconda delle occasioni, diventano un luogo di incontro, o una vera e propria esperienza trasformativa e di contatto con se stessi.

Percorso individuale su skype: l’esperienza di Anna

Percorso individuale su skype: l’esperienza di Anna

Un nuovo appuntamento nel blog con le testimonianze di chi ha scelto un percorso con me: questa volta c’è Anna che racconta com’è andato il suo percorso individuale su Skype.

Ciao Anna, quanto ti ha aiutato aver scelto di farti aiutare nella tua difficoltà?
Direi sicuramente un 5 su 5

Quali benefici stai traendo da questo percorso? Quali cambiamenti vedi nella tua vita quotidiana?

Sono tanti i benefici che ho tratto dal percorso individuale. Ne menziono due, che considero molto importanti:

1. mi hai spinto a ridare voce e utilizzare il mio intuito e il mio acuto senso di osservazione;
mi hai insegnato a dare valore a me stessa, a concedere spazio ai miei bisogni e desideri senza sentirmi (troppo) in colpa.

Qual è la cosa che senti ti ha aiutato di più/ ti è stata più utile fino ad ora nel tuo percorso?

L’inizio della relazione terapeutica: come funziona il primo appuntamento

L’inizio della relazione terapeutica: come funziona il primo appuntamento

Se pensi a un colloquio con uno psicologo quali sono le prime immagini che ti vengono in mente? Spesso durante il primo incontro accolgo persone che si portano dentro alcune aspettative e qualche domanda esplicita: “come funziona? Non so da dove si comincia”. In questo post voglio raccontarti come inizia una relazione terapeutica, cioè cosa accade al primo incontro e che cosa lo differenzia da un confronto che potresti avere con un buon amico. In pratica ti porto come ospite dentro un primo incontro tipo.

Se nella coppia “non è più come all’inizio”

Se nella coppia “non è più come all’inizio”

Hai una relazione e ti capita di pensare a come è iniziata? A come vi siete scelti? Oppure sei in un momento di crisi e ti sembra che non sia più come all’inizio? O ancora, ogni volta che inizi una relazione sei pieno/a di entusiasmo ma poi ti sembra sempre che tutto svanisca e inevitabilmente finisce allo stesso modo, lasciandoti lì con il pensiero fisso che inizi sempre relazioni sbagliate?

Allora fermati un attimo, questo post è per te. E per aiutarti a rispondere a questi dubbi e capire che cosa ti fa stare bene davvero.

Iniziamo dal capire come scegliamo la persona di cui ci innamoriamo. Perché ci sembra di scartare dei candidati “ottimali” ma siamo attratti da persone che scopriamo essere sbagliate per noi?

Come realizzare i buoni propositi

Come realizzare i buoni propositi

Ci risiamo, anno nuovo, e nuovi buoni propositi messi in campo per cambiare in meglio le cose che non ci piacciono. Tu hai già pensato ai tuoi?

E quelli dello scorso anno, li hai realizzati?

Perché sì, è molto bello e motivante pensare a dei buoni propositi, portati a galla da un ottimismo che però qualche volta è un po’ irrealistico. E man mano che le settimane avanzano ce li dimentichiamo. L’entusiasmo cala, gli obiettivi diventano speranze e ci sentiamo demotivati. Da lì al pessimismo il passo è breve.
Come fare allora perché i buoni propositi si trasformino in obiettivi realizzabili?

Come far sì che ci guidino fino ai nostri traguardi? Come mantenere la motivazione a lungo?

Com’è un corso online? L’esperienza di Daniela

Com’è un corso online? L’esperienza di Daniela

“Ma in pratica come funziona un corso online?” e poi “ma come ti è venuto in mente di affrontare temi delicati come quelli che ti riguardano in un corso online?” E cioè: “è un approccio che funziona?”.

Me lo chiedono in molti, anche perché il mio lavoro si svolge prevalentemente restando in contatto con le persone, in relazione. Insomma, ti immagini sempre anche tu due persone che parlano in un salotto oppure uno dei due in un lettino no?! Io amo il mio lavoro proprio per questo rapporto speciale che si crea con una persona che sceglie di aprirsi e di farsi aiutare da me.

Tuttavia, ci sono motivi e situazioni per cui è utile fare un lavoro preliminare con se stessi. I corsi online, con i loro workbook, sono un pretesto per mettere a fuoco, mediante la scrittura, fatti e cose su se stessi.

Come trovare tempo per se stessi

Come trovare tempo per se stessi

Una delle cose che sento dire piu spesso è “Non riesco a trovare tempo per me”, anche nella sua versione più breve “non ho tempo”.
Dai, non dirmi di no: non è il problema che accompagna anche te da mattina a sera? Quella lamentela che è sempre lì, sullo sfondo di ogni cosa che fai. C’è bisogno di tempo e ne manca sempre un po’. C’è sempre tanto, troppo da fare e il tempo per noi stessi si assottiglia, si riduce sempre di più. I nostri doveri, il lavoro, le relazioni che ci circondano, gli impegni che dobbiamo rispettare o che accettiamo di malavoglia si mangiano tutto il nostro tempo.

Lamentati ma non criticare

Lamentati ma non criticare

Ci sono delle abitudini che avvelenano le relazioni di coppia e sviliscono ciascuno dei due partner: è la
tendenza a fare o lasciarsi fare critiche. Quando ci si conosce a fondo è normale che vengano a galla delle divergenze e le occasioni per lamentarsi di un comportamento o di un atteggiamento dell’altro aumentano. Ma attenzione, perché lamentarsi è molto diverso dal criticare.

Cambiare o accettarsi come si è?

Cambiare o accettarsi come si è?

“Cambio o mi accetto come sono?”
È una domanda che mi sento fare spesso, accompagnata da: “ma fino a che punto devo cambiare?” – “Forse devo solo imparare ad accettare me stesso?” – “Devo cambiare o devo accettarmi cosi come sono?”
Tutti noi siamo stati abituati a migliorarci, continuamente. È una lezione che ci hanno impartito ovunque. E per farlo quasi sempre ci invitavano a superare qualche nostro limite, dandoci precise indicazioni su cosa fare e come farlo. Di tanto in tanto poi arriva sempre qualche saggio consiglio che ci dice: “ti devi accettare” e allora rimaniamo sospesi tra la rassegnazione e la difficoltà del capire da dove possiamo iniziare, quando effettivamente qualcosa in noi non ci piace o ci fa soffrire.
Cosa fare in questi casi?