Sentirsi sempre responsabili: quando ha senso e quando no

Sentirsi sempre responsabili: quando ha senso e quando no

Oggi parliamo della sensazione di sentirsi responsabili, di noi stessi e degli altri. Facciamo un po’ di chiarezza su questo tema? Così puoi distinguere quando quel sentirti responsabile ti permette di essere in pace con te come adulto, e quando invece ti appesantisce perché ti porta fuori strada (e magari nasconde altro).

Iniziamo?

Abita la solitudine

Abita la solitudine

In questo post rispondo a una domanda che mi sento fare spesso: “Come posso stare bene anche da solo?”
Anche tu hai un po’ paura della solitudine? Ok, allora parliamone un po’. Perché secondo me su questa cosa dovresti vederci chiaro e poi sperimentare quanto possa essere piacevole! Iniziamo?

La solitudine è spaventosa in genere per chi non la conosce. Qualche volta viene associata alla noia, altre volte al vuoto e alla tristezza. A volte ci sentiamo forti quando la evitiamo e diciamo cose tipo “per non stare solo, sono uscito…” oppure con la stessa naturalezza talvolta riceviamo messaggi tipo “vieni qui dai, non stare da solo!”.

Procurati piaceri e pause, ogni giorno

Procurati piaceri e pause, ogni giorno

Le pause servono tantissimo. Quando ci riposiamo, se riusciamo a farlo staccando davvero la spina, stiamo meglio. Sostare non è tempo perso (è quello che qualche volta ti viene la tentazione di pensare?), è tempo ben investito che torna capitalizzato in serenità, creatività, capacità di godere di noi e di alcune esperienze intorno a noi. Io ad esempio ogni volta che rallento riscopro la capacità di sentire di più. E -quando non faccio i conti con cose sgradevoli- di provare anche più piacere.